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Vieste/ DUE ANNI FA, L’ADDIO DI CARLO NOBILE

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Due anni fa, la scomparsa di Carlo Nobile. L’ex Sindaco ed Assessore al turismo ed alla Cultura di Vieste morì all’età di 59 anni, per un tumore il 22 febbraio 2008. Il giorno successivo se ne celebrarono le solenni esequie in una Cattedrale gremitissima. A due anni di distanza è sempre vivo il ricordo di Carlo Nobile, figura di primo piano della storia politica e amministrativa a partire dagli anni’80. Tutta la sua attività dispiegata nei vari incarichi tecnici, politici ed amministrativi continua ad ispirare iniziative e progetti soprattutto in campo turistico e culturale. Proprio in queste settimane grazie anche all’impegno del ticket Nicola Vasciello-Nicola Rosiello sta prendendo il volo il Sistema Turistico Locale, le cui basi vennero precorse proprio con l’impegno di Carlo Nobile che raccolse l’adesione all’allora relativo accordo di programma (stipulato solennemente nel 2003 nella Sala Consiliare del Comune di Vieste) di 14 comuni garganici ed Ente Parco e Comunità Montana del Gargano.
L’idea di un Gargano che della sua diversità paesaggistica, della sua varietà culturale, della sua vocazione turistica polifunzionale divenisse un marchio turistico ad alta ed omogenea riconoscibilità; un Gargano che potesse godere di tutti i benefici previsti per i Sistemi Turistici dalla legge quadro 135, lo spinse ad avviare immediatamente quel processo di integrazione dell’offerta turistica e di promozione coordinata fra i Comuni della Montagna del Sole con un impegno senza sosta. Per raggiungere quell’obiettivo basilare dovette contrastare i malanni endemici di un Gargano ancorato a logiche talvolta retrive e fortemente campanilistiche, poco propenso a riconoscersi in ciò che unisce e molto disposto a dividersi nell’ottica della prevalenza del particulare.
Carlo Nobile si è sempre battuto, spendendo l’impegno di una vita, perché Vieste ed il Gargano maturassero il famoso “salto di qualità”, vale a dire che dopo l’esplosione del miracolo turistico avvenuta negli anni ‘70-‘80, si abbandonasse la logica dello “sviluppo spontaneo”, per consegnarsi alla logica dello “sviluppo programmato”. Lo spontaneismo, pur avendo apportato, in un primo momento, lavoro e ricchezza al territorio, a lungo andare trascinava con sé effetti collaterali quali l’urbanizzazione selvaggia, l’abusivismo ricettivo e commerciale, il dissesto paesaggistico, il nanismo promozionale e culturale, tutti elementi che avrebbero contribuito ad un graduale declino della rilevanza turistica della città e del Promontorio, a discapito di un mercato delle vacanze sempre più dinamico, rampante e concorrenziale. Il salto verso lo sviluppo programmato, nella mentalità di Carlo Nobile, richiedeva il superamento di un esame di maturità non più rinviabile per il nostro turismo. Il che richiedeva (e continua a richiedere) che tutte le componenti attive del territorio garganico economiche, sociali e culturali si muovessero nella direzione univoca di una riqualificazione complessiva del nostro “fare turismo”. Metaforicamente, era necessario, secondo Carlo Nobile, che il bambino dopo almeno 20 anni si riconoscesse adulto e soprattutto “maturo”. Dilemma tuttora irrisolto ed attuale, che attende una risposta, non più a lungo rinviabile.
Tra le iniziative commemorative della figura di Carlo Nobile, spicca l’organizzazione di una mostra pittorica di suoi quadri presso il palazzetto dell’arte di Foggia, che si terrà in primavera. Già contattati il regista Ettore Scola ed il cantautore Lucio Dalla, grandi amici di Carlo Nobile, che hanno promesso che non faranno mancare il loro contributo alla sua memoria. In elaborazione anche una raccolta di suoi scritti con la trascrizione di tutti gli interventi in Consiglio, dei discorsi tenuti in occasione di convegni tematici e di relazioni redatte nella qualità di Commissario dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo (anni ’80), con un’ appendice di poesie autografe.


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