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Editoria, Sgarbi : i tagli non possono colpire le voci libere

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‘Sull’editoria si è fatto il contrario di quello che andava fatto. Le attività imprenditoriali dovrebbero riuscire a sostenersi senza finanziamenti pubblici, ma i giornali di partito vivono su un alibi insopportabile visto che nessuno li legge e li compra’. Questo il pensiero di Vittorio Sgarbi. ‘Ci sono radio e tv che esprimono comunque libertà di giudizio e di opinione, i tagli non possono colpire le voci libere che hanno una loro udienza. Giornali invece che non vendono una copia continuano a ricevere soldi pubblici non si capisce in base a quale principio.

I finanziamenti alle radio e alle tv non possono essere interrotti in maniera indiscriminata. Pagare con soldi pubblici giornali che non legge nessuno impedisce che il soccorso pubblico vada invece a chi ha individuato una fetta di mercato reale e va per questo sostenuto’ ha concluso Sgarbi.


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