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Lo stipendio come gli occhi i capelli, il carattere e le malattie: sono ereditari

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Secondo il rapporto sulla scuola in Italia della Fondazione Agnelli le disuguaglianze territoriali tra Nord e Sud si rispecchiano anche nella scuola. Frequentare una del Nord vuol dire avere, in partenza, 68 punti di vantaggio, secondo il calcolo delle competenze stabilito dall’Ocse-Pisa, rispetto a un coetaneo del Sud (pugliesi e lucani compresi) che ne ha 34. Tradotto: anche un genio inserito in una scuola scadente non potrà raggiungere risultati eccellenti. Oggi più che mai appartenere a un ceto sociale piuttosto che ad un altro conta forse più delle capacità. I figli delle famiglie più ricche scelgono i licei e proseguono gli studi iscrivendosi all’Università, i meno ricchi ‘ripiegano’ negli istituti professionali o tecnici. Così la famiglia di provenienza, la scuola di riferimento, il posto in cui si nasce determinano il futuro di un giovane.

Ma non è tutto. Sempre secondo i dati dell’Ocse, talento a parte, lo stipendio di mamma e papà pesano molto su quelli dei figli. Almeno per il 50% il reddito dei genitori si trasferisce quasi automaticamente a quello dei pargoli, che una volta cresciuti hanno una vita più o meno agiata a seconda della famiglia di appartenenza.

È più facile fare la scalata sociale e guadagnare tanto quanto, se non di più, di mamma e papà nei paesi nordici che non in Italia. Il patrimonio culturale si trasmette di padre in figlio come gli occhi, i capelli, il carattere e le malattie: avere il padre architetto, piuttosto che calzolaio, favorisce il percorso individuale di un giovane alle prime armi nel mondo del lavoro.

Avrà non solo una vita più semplice sui banchi di scuola o all’università ma disporrà anche di un background economico maggiore. Ma questa società di “figli di papà” tende a sprecare o utilizzare male talenti e capacità. La disuguaglianza di opportunità può influenzare motivazioni, sforzi produttività dei cittadini di domani, con effetti negativi sull’efficienza complessiva e sul potenziale di crescita dell’economia.


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