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Rodi Garganico/ Continua il presidio di Panella

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E’ lì davanti al Comune con ogni condizione metereologica dalle 8,30 alle 14, pressappoco il suo "vecchio" orario di lavoro, da 64 giorni ormai, Michele Panella, ex dipendente della Tributi Italia (ex Gestor) che curava il servizio di riscossione dei tributi per il Comune di Rodi, licenziato dalla ditta a seguito della revoca, da parte del Comune, dell’affidamento del servizio all’azienda per insolvenza contrattuale. Un licenziamento che per l’azienda (sospesa nel frattempo dall’albo dei riscossori per i reiterati inadempimenti a danno di molti Comuni) è riconducibile al giustificato motivo oggettivo (avendo perso la commessa presso l’ente municipale di Rodi), causa che la legge prevede come fattispecie astratta che rende possibile il licenziamento di un lavoratore, ma avverso il quale l’ex dipendente ha tentato comunque il ricorso all’autorità giudiziaria, chiedendo di essere reintegrato.
Una situazione disperata, quella dell’ex impiegato dell’azienda di riscossione dei tributi, che dopo un rapporto contrattuale durato venti anni, si è trovato all’improvviso disoccupato, con una famiglia da mantenere e un futuro che di colpo è diventato incerto e difficile da programmare. Ma Michele Panella, 47 anni, di cui 19 trascorsi come impiegato con qualifica di 3^ livello, pur attendendo fiducioso il responso del giudice sul licenziamento, in realtà è innanzitutto contro l’amministrazione comunale del suo paese, sindaco e vicesindaco in testa, che punta il dito, ritenendo di non essere stato affatto tutelato dagli amministratori in questa vicenda, non prevedendo alcuna clausola di salvaguardia a tutela del lavoratore (come prevede l’accordo di programma tra Regione, enti locali e società di gestione dei tributi) nel nuovo contratto con cui il Comune ha appaltato il servizio alla nuova azienda per la riscossione dei tributi, la Aipa Spa . "Inaudito che non sia stato minimamente tutelato dopo 19 anni di servizio, durante i quali ero l’unico dipendente – lo sfogo di Michele Panella -. Al mio posto hanno assunto un ragazzo con un contratto a tempo determinato senza nessuna esperienza nel settore. Nonostante le promesse e le rassicurazioni, mi hanno buttato in mezzo alla strada dall’oggi al domani senza pensarci su due volte".

ANNA LUCIA STICOZZI


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