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Prezzi concorrenziali e piste più lunghe: questo è il Gino Lisa dei desideri

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Il Gino Lisa che vorrebbero i foggiani o almeno mille di loro. Migliorare i collegamenti nel week end, attivare nuovi voli, pubblicizzare quelli già operativi, rendere i prezzi più concorrenziali e allungare la pista. Queste le proposte lanciate da un migliaio di fruitori dell’aeroporto di Foggia che hanno risposto ad un sondaggio lanciato dal comitato Gino Lisa. Al sondaggio hanno partecipato maggiormente uomini, tra i 18 e i 45 anni soprattutto della fascia tra i 25 e i 30. Hanno dichiarato di aver volato da o per il Gino Lisa passeggeri provenienti dalla Bat, da Brindisi e da Lecce (per raggiungere la Sicilia), ma anche dalle province di Campobasso, Avellino e Potenza, che non dispongono di altri aeroporti nelle immediate vicinanze. Milano Malpensa risulta essere la destinazione più scelta, seguita da Torino, Palermo e Roma. Tra le nuove destinazioni in molti vorrebbero Pisa, una città difficilmente raggiungibile con treno o pullman, e Bergamo.

L’aeroporto di Orio al Serio costituirebbe un secondo collegamento per Milano, e coprirebbe anche tutta la zona a sud e a est della Lombardia, ricca di concittadini della Capitanata, che non scelgono l’attuale collegamento con Malpensa, perchè scomodo o non conveniente.

Tra le proposte spiccano anche Venezia e Cagliari, i cui aeroporti coprono aree di interesse lavorativo e turistico. Tra le mete internazionali, in vetta alla classifica, Londra e Parigi. Non potevano mancare i prezzi: molti hanno fatto notare che quelli delle compagnie low cost in aeroporti limitrofi, potrebbero indurre i foggiani a scegliere altre soluzioni di viaggio.

Gli intervistati sono anche consapevoli che l’attuale lunghezza della pista impedisce l’atterraggio ed il decollo di aerei più grandi, e quindi il concreto sviluppo di un serio traffico di passeggeri. Tutti i suggerimenti sono stati comunicati alle compagnie aeree Darwin Airline e SkyBridge, nonchè ad Aeroporti di Puglia. Un esempio per le istituzioni che predicano il coinvolgimento dei cittadini, ma ‘razzolano’ tutt’altro. Se i sondaggi venissero ascoltati…


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