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Morte sulle strade al nostro capoluogo triste primato

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E’ Foggia il secondo capoluogo pugliese, dopo Bari, per morti da incidente stradale La denuncia e dell’Ania la fondazione per la sicurezza stradale che ha parcheggiato in città, all’istituto tecnico Blaise Pascal il suo tour itinerante dal titolo “la scuola ti guida” con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti su un vero e proprio’ dramma sociale che colpisce il nostro paese. Cifre da emergenza si registrano, infatti, in tutta la regione nel 2008 gli incidenti stradali hanno causato 353 morti sulle strade della Puglia 76 nella provincia di Foggia e 15 sul territorio del comune capoluogo Con 42 vittime di età compresa tra i 15 e i 20 anni, la Puglia si è, inoltre, classifica al terzo posto per mortalità giovanile da incidente, stradale, preceduta solo da Sicilia e
Lombardia (Fonte: .Istat).
Gli studenti del primo anno hanno partecipato a un corso teorico di sicurezza stradale ed è stato loro consegnato un cd-rom che consentirà loro di prepararsi al meglio per conseguire il certificato di idoneità per la guida del ciclomotore accedendo gratuitamente all’esame.
Nel corso delle sessioni teoriche gli studenti sono stati anche sensibilizzati sui rischi della guida in stato di ebbrezza e sulla pratica del guidatore designato o “Bob”, ovvero colui che non beve per accompagnare a casa gli amici in piena sicurezza.
Gli studenti di quarta e quinta superiore, dopo una breve lezione teorica, si sono invece cimentati al volante dei simulatori di guida sicura presenti sul “truck” della fondazione Ania. Al termine della giornata scolastica l’Ania ha regalato un simulatore di guida sicura all’istituto Pascal per dare agli insegnanti la possibilità di organizzare momenti di formazione anche in futuro.
«E’ atroce che un Paese sempre più vecchio veda distruggere sulla strada le sue giovani vite e le sue risorse umane per il futuro. Il 30% dei morti per incidente stradale ha meno di 30 anni e 1 morto su 10 addirittura tra i 15 e i 20 anni», ha dichiarato Sandro Salvati, presidente della fondazione Ania per la sicurezza stradale-. «E’ ora di dire basta allo stordimento della musica a tutto volume, all’alcol e alla distrazione che sono spesso la miccia d’innesco degli incidenti che coinvolgono i nostri ragazzi. Bisogna intervenire insieme alle famiglie e alla scuola per fare in modo che i giovani capiscano il valore della vita e non la mettano in gioco con atteggiamenti sconsiderati alla guida».


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