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Giovedì giornata mondiale del rene: ecco quando la prevenzione inizia nelle scuole

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Entro la fine di quest’anno saranno 50mila gli italiani in dialisi cronica.

 

Un grande evento di sensibilizzazione sulle patologie renali. Dopodomani, giovedì si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rene. Le previsioni indicano che entro la fine di quest’anno saranno 2 milioni e mezzo i pazienti in dialisi cronica a livello mondiale, tra cui più di 50mila in Italia.

Tenere sotto controllo la propria pressione ed effettuare un esame dell’urina sono i primi consigli forniti dagli esperti in occasione di questa Giornata Mondiale, giunta ormai alla sua quinta edizione. Proprio per sensibilizzare la popolazione sulla cura delle patologie renali e per diffondere importanti informazioni sulla diagnosi precoce, la Società Italiana di Nefrologia e la Fondazione Italiana del Rene organizzano una campagna di prevenzione che toccherà decine e decine di città italiane (pugliesi e lucane incluse): sarà possibile accedere a visite gratuite con la misurazione della pressione e l’esame delle urine nelle piazze, in alcune scuole superiori e nei reparti di nefrologia con l’iniziativa Nefrologie Aperte.

L’11 marzo gli italiani, grazie al volontariato dei medici, potranno non solo scoprire se sono a rischio ma anche ricevere materiale informativo e una consulenza medica qualificata. I reni svolgono un lavoro silenzioso ma di grande importanza. Purtroppo quando si ammalano non è facile accorgersene.

Le cause più comuni che portano all’insufficienza renale sono il diabete e l’ipertensione arteriosa. Il 72% dei dializzati nel mondo sono pazienti diabetici o ipertesi. Il diabete – sostengono i nefrologi – si complica con il danno renale per il 40 per cento dei casi. Ma prevenire è possibile: controllare bene il diabete e la pressione arteriosa può significare dunque bloccare l’evoluzione del danno renale verso la dialisi. 


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