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Monte Sant’Angelo patrimonio dell’umanità rilanciata la candidatura

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Continua il cammino della città dell’Arcangelo verso il prestigioso traguardo dell’Unesco. Nei giorni scorsi si è tenuto a Roma, presso la sede del Ministro dei Beni Culturali ed Ambientali, il consueto incontrò operativo della associazione “Italia Langobardorum” che comprende i sette comuni (Cividale del Friuli, Brescia, Castelsepio, Spoleto, Campello nel Clitunno, Benevento e Monte Sant’Angelo con la Celeste Basilica di San Michele Arcangelo, rappresentato nell’incontro dall’assessore alla cultura Giovanni Granatiero)rientranti nella candidatura considerata “seriale”, dal nuovo titolo “I Longobardi in Italia. I luoghi di Potere (568-774 d.C.)”. La riunione è servita per approvare consuntivo 2009 e preventivo 2010. Di spicco la decisione di ampliare la base partecipativa dell’Associazione aprendo le porte agli altri soggetti firmatari della candidatura vale a dire Enti Parco (il Gargano è l’unico che vi partecipa), Province, Regioni e Sovrintendenze.
Intanto ha preso corpo il nuovo iter per provare ad agguantare l’obiettivo finale. Dopo lo stop lo scorso 18 gennaio è stata presentata la nuova candidatura: l’associazione l’ha inviata all’Ambasciata Italiana in Francia a Parigi, l’unico soggetto deputato alla presentazione ufficiale. Questa l’ha poi girata alla sede parigina dell’Unesco. Adesso l’Unesco tramite il proprio braccio operativo, vale a dire l’Icomos, farà sapere tra aprile e maggio quando invierà gli ispettori.
Di solito si “muovono” tra agosto e settembre. Questi potranno elevare obiezioni ed osservazioni, ai quali i sette comuni, tra cui appunto Monte Sant’Angelo, saranno chiamati a contro dedurre entro febbraio 2011. Dopo il “botta e risposta” sarà la volta del responso finale, fissato sempre a Parigi per il mese di luglio 2011. Quindi se stavolta tutto dovesse filare liscio Monte Sant’Angelo potrà fregiarsi del titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La candidatura è la numero nove tra le 40 proposte e l’unica italiana.


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