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Verso le Regionali/ Confronto a Sky Tg 24 tra i 4 candidati alle Regionali

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Questione morale, Vendola: ‘Non sia un ping pong’. Palese: ‘Codice insufficiente’.

 

A quale elettorato si rivolgono e come giudicano la propria campagna elettorale? Quanto i 4 candidati alle Regionali pugliesi hanno tenuto conto della questione morale nella costituzione delle liste? Sono alcune delle domande su cui si sono confrontati Vendola, Rizzi, Poli Bortone e Palese intervistati da Sky Tg 24 nella trasmissione “Decidi tu” il voto del 28 e 29 marzo . Ecco cosa hanno detto:

VENDOLA – Penso a un laboratorio sociale. Abbiamo dimostrato che potevamo guadagnare futuro investendo sull’energia rinnovabile e siamo diventati i primi produttori italiani di energie solare e eolica. Dimostrato che si poteva imporre al sistema di impresa l’ambientalizzazione degli apparati produttivi e in Puglia abbiamo ottenuto la legge più avanzata d’Europa per l’abbattimento delle diossine.

Abbiamo cercato di mettere al centro delle nostre politiche il territorio, la vita delle persone, le nuove generazioni. Siamo diventati un laboratorio politico perché una campagna elettorale come questa con migliaia e migliaia di giovani e intere famiglie, è una novità. E’ anche un laboratorio politico perché siamo in grado, come centrosinistra, di andare oltre il recinto dei partiti del centrodestra.

RIZZI – Noi proponiamo un laboratorio politico che è quello di essere alternativi ma stando dalla parte dei lavoratori. Gli operai si lamentano dei previsti licenziamenti, chiedono una discontinuità. Noi la proponiamo con una posizione politica dalla parte dei lavoratori che significa, nei fatti, la gestione operaia delle fabbriche, l’esproprio delle fabbriche e la gestione operaia e anche un reddito sociale per i disoccupati finanziati da tutti i soldi che Vendola e Fitto hanno regalato e continuano a regalare.

POLI BORTONE – Non mi pare che si siano fatti molti passi in avanti. L’impresa non mi pare sia stata supportato dalle istituzioni e dalla Regione. Ma non solo negli ultimi 5 anni. Se tante aziende chiudono, se tanti lavoratori sono sul lastrico, se la disoccupazione aumenta fino a punte del 28%, non mi pare che questi passi in avanti siano stati fatti e noi, che siamo un partito legato al Mezzogiorno e al protagonismo del Sud, pensiamo che ci sia una discrasia fortissima tra le potenzialità del territorio e l’incapacità delle istituzioni di creare un contesto nel quale la Puglia possa realmente svilupparsi.

PALESE – Nessun avanzamento nella regione né dal punto di vista politico né gestionale dei problemi dei pugliesi. Dal punto di vista politico c’è stata solo la costruzione del consenso, attraverso una gestione politica delle risorse pubbliche, e delle clientele da parte di Vendola.

In un anno è aumentata la spesa della pubblica amministrazione della Regione del 58%, sono stati fatti 538 contratti (Vendola lo interrompe: “Vedo che continui a dare i numeri” ndr), la spesa pubblica è stata di 38 mln di euro più quella delle società partecipate che hanno rappresentato un momento importante per la partita all’interno del centrosinistra, anche in riferimento alle primarie.

Solo attraverso le risorse pubbliche è stato acquisito questo consenso. C’è tutta una partita interna che è stata decisa come conseguenza della gestione clientelare della Regione. Ecco invece quanto è stato detto sulla questione morale:

POLI BORTONE – Credo che in tutte le liste ci siano persone che hanno avuto problemi. Io sono una garantista, quindi aspetto di sapere dal magistrato che cosa ci può essere rispetto a giudizi ancora in piedi. Non mi permetterei mai di dire né che Vendola né che Palese né che altri abbiano problemi di natura morale.

VENDOLA – La questione morale è troppo importante per diventare una pallina di ping pong nella polemica elettorale. Penso che la politica dovrebbe fare una riflessione non strumentale perché quello che ci dice la Corte dei Conti è qualcosa di inquietante: la radiografia di un paese nel quale la questione morale non è semplicemente una febbre passeggera ma è una malattia che vive in lungo e in largo. La medicina per curare consista nell’implementazione della trasparenza non solo nell’autoregolamentazione del decalogo etico del ceto politico ma nel potere di controllo sociale che i cittadini devono esercitare sugli atti della PA.

PALESE – Il codice etico non è sufficiente. Rispetto agli imprenditori Vendola si è tenuto in giunta, in conflitto di interessi, l’assessore alla Sanità per 4 anni ed è stato tolto quando si è aperta l’inchiesta. Sulla questione morale penso che in una notte Vendola ha sostituito 5 assessori, all’indomani ha fatto una conferenza stampa dicendo che era per la questione morale. Hanno tolto tutti i controlli nella sanità ed è normale che si pone una questione morale rispetto alla gestione.

RIZZI: Per noi sono immorali determinati punti programmatici degli altri schieramenti. Continuare a finanziare le aziende che delocalizzano, a privatizzare la sanità, la distruzione dell’ambiente per noi è immorale. Le nostre liste rappresentano uno spaccato di società che non viene rappresentato: operai, studenti, disoccupati. Vogliamo dar voce a chi non dà voce.


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