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Puglia/Corte dei Conti: molte luci ma sprechi e fatti non esemplari nella sanità regionale

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Il procuratore: ‘Da un lato rigore, dall’altro i soliti trasferimenti a pioggia’.

 

“Nel 2009 il legislatore della Regione Puglia non è stato prolifico quanto l’anno precedente, soprattutto negli ambiti finanziario e sanitario”. Queste le critiche mosse dal procuratore regionale della Corte dei Conti di Puglia, Francesco Lorusso, nei confronti di Nichi Vendola, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario.

Tra “luci e ombre” Lorusso ha analizzato l’operato dell’uscente Giunta regionale dedicando gran parte della sua relazione al tema della sanità ma soffermandosi anche su “sprechi presunti o accertati” e “contributi straordinari a favore degli enti fieristici nonché ad un singolo I.a.c.p.”. Di seguito, parte della relazione del procuratore Lorusso.

SANITA’ – Nell’ambito sanitario sono emersi fatti di cronaca, anche giudiziaria, non esemplari di cui questo ufficio inquirente è in attesa di ricevere le informative dalle competenti procure della Repubblica. Benché i provvedimenti opportuni assunti dalla Giunta Regionale in materia sanitaria quali ad esempio il disegno di legge ‘omnibus’ o l’aggiornamento del piano straordinario di verifica di tutte le strutture sanitarie pubbliche e private, non è stato ancora redatto quel ‘testo unico delle norme sanitarie regionali’ che la legge reg. del 3/8/2006 n. 25 già auspicava negli allora successivi 18 mesi.

Con altre due leggi regionali si è provveduto: a destinare solo il 60% dei risparmi di spesa, rinvenienti dalle cessazioni dal servizio del personale dipendente nel 2009 e 2010, a nuove assunzioni, nei limiti del fabbisogno di ogni azienda e ente del servizio sanitario regionale, lasciando il rimanente 40% a disposizione del bilancio regionale; e a istituire una commissione consiliare di indagine sulla gestione della Asl di Foggia per esaminare legittimità degli atti emessi dai funzionari e procedure per reclutare personale dipendente, oltre all’andamento della relativa spesa.

FINANZIAMENTI – Delle tre leggi finanziarie regionali promulgate nel 2009 – n. 10 del 30/4, n.21 del 12/10 e n. 34 del 31/12 – emerge un quadro abbastanza variegato e non certo immune da alcune contraddizioni, in quanto si continua, da un lato, a perseguire coerentemente la linea del rigore, cercando di conseguire risparmi di spesa, ad esempio, con la negoziazione dei mutui; mentre si persevera, dall’altro, nei soliti trasferimenti a pioggia di contributi straordinari a favore degli enti fieristici e di anticipazioni finanziarie ai Consorzi di Bonifica, in attesa della loro riduzione, nonché ad un singolo I.a.c.p., nel quale neppure si è tentata, per reperire fondi propri, la necessaria operazione di rimuovere ogni forma di abusivismo e morosità, per canoni localizzi e utenze.

LUCI – A queste ombre si affiancano molte luci: l’aver istituito un fondo di rotazione per attuare finalmente piani di risanamento dei Consorzi Asi; l’abolizione dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione, con riverberi antinflattivi, dopo la ri-duzione dell’Irap e dell’addizionale Irpef. Inoltre l’aver concesso un contributo straordinario al sistema al sistema universitario pugliese; la soppressione delle comunità montane; e l’aver snellito procedure di valorizzazione del patrimonio immobiliare costituendo, per la cartolarizzazione, un’apposita società.
 


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