The news is by your side.

I sacerdoti del nostro presbiterio ad Ars con il pastore per un’esperienza di fede vissuta

13

Ars non è un’avventura spirituale nè un semplice ricordo storico, un museo da visitare; è una opportunità e un messaggio vivo. E questo intervento non è cronaca di un viaggio, bensì condivisione di una esperienza di fede vissuta alla luce della grande spiritualità del santo Curato.  Egli ha detto che il sacerdozio è il cuore di Gesù che vive. Profonda intuizione che presenta attuale e operante l’amore di Cristo nel sacerdote! Il sacerdote cioè è il segno di Cristo che continua oggi ad amare ancora attraverso la carità pastorale del sacerdote. Questa è stata l’atmosfera e la storia vissuta nei giorni dall’1 al 4 marzo con il pellegrinaggio ad Ars di un congruo numero di sacerdoti del nostro presbiterio intorno all’arcivescovo Castoro. Erano presenti anche laici e alcuni preti delle diocesi di San Severo e Foggia-Bovino. A incominciare l’esperienza di Ars c’è stata una giornata intera vissuta a Paray le Monial, contemplando il Sacro Cuore di Gesù, mentre si rivela a santa Margherita Maria. E ancora a Cluny, parentesi culturale affascinante e a Taizè, la comunità ecumenica internazionale, fondata da frère Roger Schulz, due momenti integranti la nostra esperienza ad Ars. La presenza dell’arcivescovo ha conferito al nostro pellegrinaggio un senso di pienezza numerica del presbiterio. Non è stato solo un gruppo di sacerdoti a beneficiare del dono di profonda riflessione sul senso della nostra identità sacerdotale, ma tutto il presbiterio spiritualmente presente intorno al proprio arcivescovo. Ci siamo rinnovati interiormente tutti intorno a quella urna che racchiude le spoglie mortali del santo Curato, pronti a riprendere insieme, pastore e presbiterio, il cammino pastorale, nella comunione.

Giorgio Trotta
* responsabile della Pastorale del turismo


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright