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Consiglio provinciale approva OdG a sostegno della Giunta Pepe

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Il Consiglio provinciale ha approvato questo pomeriggio all’unanimità dei presenti (con 16 voti) l’Ordine del giorno di sostegno alla Giunta Pepe portato all’attenzione dell’Assise dalla maggioranza di centrodestra inerente il mutato assetto della Giunta e della maggioranza consiliare. La minoranza ha invece abbandonato l’aula immediatamente prima della votazione. Ampio e articolato il dibattito sviluppatosi durante i lavori del Consiglio, nel corso dei quali sono intervenuti Antonio Prencipe del Pd; Paolo Mongiello del PdL; Antonio Bonfitto dell’Udc; Rocco Ruo de La Capitanata prima di tutto; Paolo Agostinacchio de La Destra; Nicandro Marinacci dell’Udeur; Carmine D’Anelli della lista Pepe Presidente; Paolo Campo del Pd; Michele Augello della Sinistra Arcobaleno; Domenico Farina del PdL. Di seguito l’Ordine del giorno sottoscritto dai consiglieri di maggioranza ed illustrato dal presidente del gruppo consiliare del Popolo della Libertà, Paolo Mongiello. Ecco il testo dell’ordine del giorno. ‘Nell’aprile 2008 la Capitanata ha scelto in modo chiaro ed inequivocabile l’Onorevole Antonio Pepe quale presidente dell’Amministrazione Provinciale. Lo ha fatto valutando l’uomo, il suo programma amministrativo, la sua visione innovativa di sviluppo e di crescita del territorio. Lo ha fatto identificandosi in lui e nelle forze politiche che lo sostenevano Lo ha fatto nella piena consapevolezza di chiudere con il passato e cambiare pagina. Cambiare vuol dire anche essere nuovi nel modo di amministrare, nella concezione stessa della politica, che mette al centro gli interessi della comunità e non delle logiche di potere. Per questo il centrosinistra ha fallito ed è stato bocciato, su questo il centrodestra ha vinto: è un dato storico. Su questo, pur apprezzando qualche timido tentativo sopito con forza dalle ferree esigenze di apparato, gran parte della minoranza non ha mai abbandonato la logica della barricata strumentale, avvitandosi spesso su posizioni di mera speculazione politica che avevano ed hanno tuttora quale unico interesse quello del gruppo di potere di appartenenza. Non vi sono altri modi per spiegare come, da una parte, non si voglia riconoscere quanto in questo breve lasso di tempo è stato compiuto dalla giunta dell’Onorevole Pepe, e dall’altra si parli delle cose fatte come di un mero completamento di programmazione avviata nel precedente mandato. Niente di più falso, ma niente di più coerente. Le forze politiche di maggioranza sono consapevoli della responsabilità conferita loro dal voto popolare, attraverso l’elezione dell’Onorevole Pepe, di portare a compimento il programma amministrativo proposto, con l’obbiettivo di consegnare alla fine del mandato consiliare una Capitanata più moderna, sicuramente diversa, in meglio, rispetto allo stato in cui è stata lasciata. Ciò detto, l’involuzione del quadro politico con le scelte operate dall’Udc e la successiva modifica degli assetti della rappresentanza consiliare, sono elementi che non potevano non avere conseguenze, che comunque consegnano al Consiglio una maggioranza solida ed in grado di governare senza difficoltà. Ma va respinta senza timore la suggestiva interpretazione dei fatti che viene fornita ad uso e consumo elettorale: non è una questione di potere. La coerenza, valore sul quale non vi sono tentennamenti, è il criterio fondamentale che ha ispirato l’Ordine del giorno approvato da questo Consiglio provinciale il 7 luglio 2009, e che ha portato inevitabilmente fuori l’Udc dall’Amministrazione provinciale. Con questo Odg, le forze politiche di maggioranza confermano la fiducia nei confronti del Presidente On. Antonio Pepe, nel pieno rispetto delle sue prerogative e nell’esclusivo interesse della Capitanata. Respingono con forza la demagogia e le polemiche strumentali di sapore elettorale contenute nel documento presentato da 10 consiglieri di minoranza per la convocazione di questo Consiglio. Confermano l’impegno a proseguire nell’attuazione del programma amministrativo che ha ottenuto il consenso degli elettori’.


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