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Lavoro e disabilità, presentato dall’assessore provinciale Leonardo Lallo il programma “ICF”

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“La Provincia di Foggia considera il tema del collocamento mirato centrale delle dinamiche occupazionali del territorio. Attraverso questa azione sperimentale, che vogliamo fortemente diventi azione di sistema, puntiamo a dare continuità a quel patto per il lavoro di Capitanata che questa Amministrazione sta portando avanti con grande determinazione”. Così Leonardo Lallo, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, ha commentato il programma ‘Applicazione dell’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Salute e della Disabilità) e strumenti per le politiche attive d’inserimento lavorativo delle persone con disabilità’, presentato questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Dogana. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti Mario Conclave, responsabile nazionale area inclusione sociale e lavorativa di Italia Lavoro e Domizio Paolone, coordinatore operativo territoriale dell’area inclusione sociale e lavorativa di Italia Lavoro per la Puglia e la Basilicata; il dirigente provinciale al ramo Nicola Rosiello; il direttore dell’Inail, Carlo Maielli; il dottor De Luca in rappresentanza dell’Inps; i segretari della Cisl Di Conza, Cappa e Costantini; Pasquale Montrone in rappresentanza della Cisal; il presidente dell’ANMIL, Giuseppe Cedola; il rappresentante dell’ENS (Ente Nazionale Sordomuti) Antonio Pio Daniele; in rappresentanza dell’ASL Foggia, Franco Carella; in rappresentanza dell’ANPIS (Associazione Nazionale Polisportiva Integrazione Sociale) Antonio Loconte; Gerardo De Feudis in rappresentanza dell’UGL; i responsabili dei Centri Territoriali per l’Impiego della Capitanata; il responsabile del Settore Collocamento Mirato, Giuseppe Ferrarelli; Antonio Castriotta, consulente settore Collocamento mirato.
Quella illustrata oggi è un’azione sperimentale che vede la Provincia di Foggia quale Ente pilota, assieme ad altre nove province italiane in altrettante regioni. “Il mondo dei disabili è in questo momento quello che risente di più dell’attuale e diffuso stato di crisi dell’occupazione – ha proseguito l’assessore Lallo –. Fare sistema assieme a tutte le parti sociali e datoriali è dunque l’unica soluzione per il superamento delle difficoltà legate all’inserimento dei diversamente abili nel mondo del lavoro. Troppo spesso il disabile è visto come un problema per le aziende e non come una risorsa. In un territorio come quello di Capitanata, in cui abbiamo circa diecimila disabili iscritti negli elenchi dei Centri Territoriali per l’Impiego che attendono risposte, è quanto mai urgente creare una rete virtuosa tra enti, associazioni e attori del mondo del lavoro per implementare politiche virtuose in grado di dare risposte concrete ed efficaci”.
Il Settore Politiche del Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Foggia, di concerto con Italia Lavoro, ha inteso dunque partecipare alla implementazione dei nuovi protocolli ICF tra lavoratore e azienda, elaborati all’interno del progetto nazionale ‘Messa a punto di protocolli di valutazione della disabilità, basati sul modello biopsicosociale e la struttura descrittiva della Classificazione Internazionale del Funzionamento Disabilità e Salute (ICF): l’applicazione dell’ICF e di strumenti da esso derivati alle politiche attive di inserimento lavorativo delle persone con disabilità. L’ICF è lo strumento elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per descrivere e misurare la salute e la disabilità della popolazione, ed è il risultato di 7 anni di un lavoro svoltosi in 65 Paesi.
L’ICF consente di cogliere, descrivere e classificare le “compromissioni” di una persona, il suo “funzionamento”. Non è una classificazione che riguarda soltanto le condizioni di persone affette da particolari anomalie fisiche o mentali, ma è applicabile a qualsiasi persona che si trovi in qualunque condizione di salute, dove vi sia la necessità di valutarne lo stato a livello corporeo, personale o sociale. Il messaggio chiave dell’ICF è che ogni essere umano può avere un problema di salute e chiarisce il ruolo fondamentale dell’ambiente nel determinare la disabilità. Questo non è qualche cosa che capita solo a una minoranza, ma può capitare a chiunque.
La sperimentazione in oggetto rientra nell’accordo tra Italia Lavoro e la Regione Puglia  per l’introduzione di ICF quale strumento a supporto del collocamento mirato.
Le azioni che verranno realizzate durante il programma riguarderanno in particolare la formazione di operatori e la sperimentazione dell’uso della classificazione nell’ambito dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, con particolare riferimento al ruolo svolto dai servizi per l’impiego e dal comitato tecnico previsto dalla legge n. 68/99.
L’obiettivo generale è quello di sollecitare il più ampio numero di persone che operano nel settore della disabilità ad una diversa cultura, attraverso l’uso della nuova classificazione. Tale strumento intende garantire una migliore valutazione del “funzionamento” di una persona in relazione ai fattori medici, sociali ed ambientali, divenendo un nesso congeniale per aumentare la qualità dell’azione di mediazione domanda-offerta.
In sostanza, con la nuova classificazione non ci si chiederà cosa una persona “non può fare”, ma ci si domanderà cosa realmente “possa fare”. E da qui avviare percorsi efficaci di inclusione e di integrazione lavorativa e sociale.


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