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Turismo – GUARDANDO AVANTI… L’ESTATE CHE VERRA’

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Per il 2010 in Puglia la Trademark Italia prevede un calo del 4,8%

Come andrà l’estate 2010? Riprenderà quota il turismo congressuale? Le aziende torneranno a rimborsare viaggi e servizi alberghieri ai propri addetti e responsabili commerciali?
Sono domande alla quali Trademark Italia sta cercando di dare delle risposte. Quello che emerge da ricerche, sondaggi e interviste è magmatico.

Intanto strappare risposte e indicazioni agli Italiani si fa sempre più difficile. Il mercato, con la recessione sullo sfondo, è diviso tra gioiosi ottimismi e sfiduciati pessimisti. Ora la neve e il gelo hanno esaltato la voglia di vacanze sia al caldo che sulla neve, e un numero crescente di Italiani dice "vacanze sì, nel solito posto". Saranno 14 milioni i fedelissimi abitudinari.
Abbiamo "scoperto" 3,5 milioni di pensionati in salute che aspettano le convenzioni e le offerte dei rispettivi enti locali per decidere dove faranno le ferie estive. Il turismo sociale è un sollievo per gli albergatori stanchi. Poi c’è chi abita a meno di 30 chilometri dal mare e dalle destinazioni di montagna (8 milioni di persone) per le quali la vacanza sarà come sempre molto vicina a casa. Ci sono anche gli indecisi: SWG dice che il 42,2% non ha ancora deciso dove andrà.
In sostanza l’andamento dell’estate 2010 verrà deciso da quei 5 milioni di Italiani dallo "stipendio sicuro" (occupati nello Stato e nel parastato) che si proclamano incerti e preoccupati. Vogliono aspettare, capire quello che succederà, ma visto che la metà di questi impiegati "corazzati" possiede una seconda casa in prossimità di spiagge, laghi e montagne, la loro decisione potrebbe non influire più di tanto su una stagione prevedibilmente simile a quella del 2009.
Ancora incerta la massa di Italiani che intende cambiare e provare le destinazioni calde, esotiche, a basso prezzo. Per ora il più consistente campione di connazionali pensa che le vacanze 2010 le farà in un luogo non troppo lontano. L’estero più citato è quello del Mar Rosso, subito dopo viene Cuba, poi l’Africa Settentrionale e l’Oceano Indiano. Un atteggiamento classico, ma poco affidabile. Nuova è anche l’intenzione dichiarata di 4 milioni di Italiani (che all’estero non sono mai stati) e che quest’anno intendono provarlo. Si tratta di giovani single, uomini e donne che, spendendo meno (poco più di quello che spenderebbero per la tradizionale vacanza italiana), proveranno a sondare agenzie e compagnie aeree alla ricerca di saldi e prezzi stracciati.
Queste sono per ora le "intenzioni". Le verifiche nel mese di aprile [la tavola sintetizza le intenzioni di vacanza degli Italiani nel mese di febbraio 2010].
(dalla newsletter di febbraio 2010 di Trademark Italia)


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