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Riceviamo e pubblichiamo/ …a proposito dell’eliambulanza

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Ho avuto modo di partecipare al dibattito politico nell’ Auditorium “L. Fazzini” di Vieste con gli aspiranti della cittadina garganica alla carica di consigliere regionale alle imminenti elezioni. Mi ha particolarmente colpito la domanda di un ragazzo a riguardo della manovra da parte del governo regionale di togliere il servizio di eliambulanza su Vieste.

Al di là delle “comprensibili” difese d’ufficio, fa riflettere la risposta che Vendola ha agito in questo modo perché non vi erano fondi bastanti per garantirlo e che parlare di scippo è un po’ troppo, è propagandistico. Non vi è risparmio che giustifica questo “handicap” nella sanità pugliese in un luogo dove ci si padroneggia di dare maggiore risalto ad un territorio visitato da villeggianti italiani e stranieri. Ci sono tanti bei posti in Italia e all’ estero dal punto di visto ambientale che godono anche di mezzi e strutture atti a tutelare la salute degli indigeni e degli ospiti. Personalmente sono vittima di questa nefasta opera del caro Vendola. A ventidue anni sono dovuto entrare nell’ottica che il mio babbo non era più con me ma tra quattro tavole al camposanto. Antonio Romondia 63 anni, gioviale, pieno di grinta e soprattutto sano, si sottoponeva da due giorni ad una terapia di riabilitazione motoria presso la Fondazione Turati di Vieste. Venerdì 6 Febbraio 2009 intorno alle ore 10:30 venivamo avvisati che il babbo era stato colto da un malore; immediatamente ci rechiamo alla Turati ove il personale ci informa che il paziente è stato soccorso dal 118 ma nessuno ci sa dire dove potesse essere; successivamente ci rechiamo all’UDT e la guardia giurata ci dice che è stato condotto all’Omnisport per il trasporto in eliambulanza. Giunti in quel posto alle ore 12:20 mi ritrovo il custode che con cruda freddezza mi dice che è già all’obitorio per la veglia funebre. Io mi feci forza e chiesi dell’elisoccorso e il custode mi disse che da Foggia era partito ma a causa del sopraggiunto decesso era ritornato alla base. Il tutto è stato denunciato, non auguro questa sciagura a nessuno. La bramosia del potere e il desiderio di schiacciare il vecchio non costruisce nulla, anzi sgretolano. Le politiche autentiche, vere, che pensano al benessere, alla salute, al lavoro e alla prosperità dei sacri confini non ci sono più grazie a chi siede sulle poltrone barocche e non pensa a noi italiani, a noi pugliesi. I soldi non bastano per l’ eliambulanza, ma bastano per sprechi vari lì si che siete pronti a incentivare i fondi… Concludo col dire che avete perso l’amore per la vostra gente, per gli sfortunati come mio padre (se l’eliambulanza fosse stata all’Omnisport, che è a due passi dalla Turati, forse…), come la mia famiglia e tanti altri di cui mi faccio portavoce. Vendola ha fatto bene a togliere un servizio vitale? “Ex verbis tuis te judico”.

Matteo Romondia.


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