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Monte Sant’Angelo/ Per le frane 80 milioni fermi alla Regione

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La denuncia arriva all’assemblea annuale del consorzio “Gargano Verde”.

 

Assemblea del consorzio ‘Gargano Verde” al quale aderiscono ben dodici cooperative agro forestali del promontorio. Oltre al bilancio annuale, si è parlato, in modo particolare, di dissesto idrogeologico che ha interessato buona parte del territorio della Capitanata e, non meno, il Gargano anche se, fortunatamente, ad eccezione di Vieste, non ci sono state altre emergenze. L’incontro, anche per parlare dei la- von di miglioramento boschivo e di ingegneria naturalistica effettuati in quasi tutti i comuni dell’area gaganica. Illustrato anche il lavoro svolto e le prospettive. «Anche quest’anno — ha spiegato Michele D’Errico, presidente del Consorzio — le nostre cooperative hanno dimostrato professionalità nell’attuare interventi di tutela del nostro territorio. Nel 2009 abbiamo eseguito tre interventi idraulico-fo- restale nei territori di Peschici, Rignano Garganico e Monte Sant’Angelo; opere che hanno fatto sì che
proprio nel comune di Peschici, diversamente da quanto accaduto in alcune zone di Vieste, non c’è stata alcuna emergenza. Ecco perché – ha sottolineato – è importante non sottovalutare i lavori di miglioramento boschivo; per questo non comprendiamo come mai l’ente parco, negli ultimi due anni, abbia accantonato i progetti di tutela del territorio e dell’ambiente. Nel Gargano, come nel Subappennino dauno i problemi sono tanti e le conseguenze nefaste sono all’ordine del giorno, a causa di smottamenti e frane dovuti, principalmente, all’abbandono della montagna. La Regione – ha concluso il presidente – ha ben 80 milioni di fondi europei da investire nel nostro settore, somme che, a causa della solita lentezza burocratica, si rischia di perdere». All’assemblea annuale è intervenuto il presidente nazionale del settore forestale di “Lega Coop”, Teodoro Bolognini, il quale ha evidenziato che tutta l’Italia è in piena emergenza idrogeologica, tant’è che i nodi stanno venendo al pettine frane, alluvioni, smottamenti, anche in Puglia, sono ormai cronaca quotidiana. Solo attraverso la cura e la manutenzione del territorio si possono evitare i disastri e, nello stesso tempo, si creano anche nuovi posti di lavoro. Purtroppo, però, non ci sono fondi. Il Governo, infatti, pur avendo predisposto un buon programma quadro per il settore agro-fo- restale, non ha risorse per finanziare i lavori nelle zone interne. Le regioni Sono inadempienti, tant’è che pur avendo le risorse, per impedimenti burocratici, finora non hanno attuato nessun tipo di intervento; le conseguenze sono nel verificare lo sgretolamento di interi territori.

Franco Mastropaolo


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