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Gargano/ Forestali a rischio otto posti di lavoro

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Dal Gargano un nuovo caso di lavoratori “a rischio”. Stavolta il grido dall’allarme arriva dalla città dell’Arcangelo e da Vico: otto operai forestali (4 sono della Montagna del Sole ed altri 4 del Subappennino) sono stati esclusi dalla stabilizzazione prevista dalla legge regionale n. 3 del 2010 con la quale la Regione, attraverso la neonata Agenzia Regionale per la attività irrigua e forestale, ha assunto a tempo indeterminato circa mille lavoratori del settore, 193 dei quali rientranti nella provincia di Foggia. Tranne appunto gli otto. Una scoperta che ha gettato nella costernazione gli operai di Monte Sant’Angelo e Vico del Gargano, 0vvero Giulio Totaro, Donato Totaro, Pasquale Rignanese ed Antonio Scirpoli. «Lo abbiamo scoperto per puro caso – dicono – perché altri colleghi operai sono stati chiamati per le visite mediche e noi invece no. Ci siamo insospettiti ed abbiamo accertato che secondo i commissari straordinari dell’Agenzia Regionale per la attività irrigua e forestali della Regione Puglia, non abbiamo i requisiti. Cosa non vera, perché l’articolo 12 della legge regionale numero 3 dice che deve essere stabilizzato chi abbia effettuato nell’anno 2009 almeno 70 giornate lavorative alle dipendenze della Regione Puglia».
«Noi di giornate ne abbiamo fatte tra 120 e 130, per cui…» deduce Donato Totaro, 35 anni, sposato, due figli, di Monte, uno degli esclusi. I quattro hanno allertato anche la Cisl.


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