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Inchiesta Sanità Puglia/ Il pm: Frisullo deve restare in carcere. Valente ai domiciliari

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La Procura della Repubblica di Bari ha espresso parere negativo all’istanza di scarcerazione presentata dalla difesa di Sandro Frisullo (Pd), l’ex vice presidente della giunta regionale pugliese arrestato il 18 marzo scorso nell’ambito di una indagine sulla gestione della sanità nella Asl di Lecce. I tre pubblici ministeri del pool sanità hanno inviato poco fa il proprio parere al gip sull’istanza di scarcerazione affermando che le condizioni di salute di Frisullo, che soffre di diabete, sono compatibili con la detenzione in carcere. L’ex amministratore è in carcere con le accuse di associazione per delinquere e turbativa d’asta. Secondo la Procura di Bari, la compatibilità delle condizioni di salute di Frisullo con la detenzione carceraria emerge «inequivocabilmente» dalla visita medica in carcere a cui è stato sottoposto ieri l’ex vicepresidente della Regione Puglia da parte di un medico legale e di un endocrinologo. Nel lungo parere depositato poco fa al gip, Sergio Di Paola, i pm hanno chiesto la conferma della detenzione in carcere per l’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce, Vincenzo Valente e la conferma degli arresti domiciliari per il funzionario dell’area gestione patrimonio della Asl di Lecce, Roberto Andrioli. Per il primario di neurochirugia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Antonio Montinaro, i pm hanno chiesto al giudice la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora. Montinari è l’unico che – a giudizio dell’accusa – ha avuto dopo l’arresto un atteggiamento collaborativo con gli inquirenti baresi.

ORE 14:30 – VALENTE (DIRETTORE ASL DI LECCE) AI DOMICILIARI
Il gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola ha concesso gli arresti domiciliari all’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce Vincenzo Valente. Questi è stato arrestato e condotto in carcere nell’ambito dell’indagine che il 18 marzo scorso ha portato all’arresto dell’ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo Il giudice, nonostante il parere della Procura che chiedeva la conferma della detenzione in carcere, ha concesso a Valente ‘i domiciliarì ritenendo che le esigenze cautelari si siano attenuate poichè l’indagato non ricopre più l’incarico di direttore amministrativo della Asl salentina.


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