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Regionali: Mazzone “Va ripensata la forma di partito”

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"Un dato emerge sicuro, senza ombre di dubbio: Vendola ha vinto le elezioni. La Puglia si è pronunciata in modo chiaro di voler continuare nell’esperienza del governatore Vendola. Ne prendiamo atto. Palese è stato un concorrente valido, di prestigio e di grande spessore politico. Solo che la sua scelta è arrivata in ritardo, in grande ritardo rispetto all’avversario, che praticamente era in campagna elettorale da mesi, favorito in questo dall’atteggiamento inizialmente negativo del PD e, in particolare di D’Alema". "La decisione, certamente comprensibile e responsabile, di attendere le scelte dell’UDC ha finito per penalizzare il nostro candidato. Anche in queste elezioni, comunque, il PDL viene confermato, e di gran lunga, come il primo partito in provincia di Foggia. L’esito elettorale del 28 e 29 aprile conferma la validità di quanto andavamo sostenendo in campagna elettorale, e cioè che il voto a favore della Poli Bortone si sarebbe dimostrato inutile e dannoso, un voto funzionale alla vittoria di Vendola, una vittoria alla quale la decisione dell’UDC di scendere da soli ha fornito un contributo determinante. L’UDC sostiene che il suo voto è determinante. Spesso lo è. Ma in Puglia lo è stato certamente a favore della sinistra. È un risultato, quello delle ultime elezioni regionali che pone l’esigenza di una seria riflessione da parte del PDL sulla sua organizzazione e il radicamento sul territorio: a nostro avviso va ripensata la forma Partito. Le confluenze di FI e di AN nella nuova formazione politica non hanno fatto del PDL un Partito e non potrà essere tale fino a quando non ci sarà una reale sintesi culturale e politica fra le diverse culture, valori e tradizioni che sono confluite nel PDL: oggi in questa nuova formazione politica ci si riconosce ancora come ex di qualcosa. E questo non va bene. E’ necessario arrivare al più presto ad un Congresso che scelga democraticamente ad ogni livello la sua classe dirigente. Quella del congresso sarà l’occasione per procedere ad un radicale rinnovamento del suo personale politico Occorre riprendere il discorso sulla costituzione dei Coordinamenti Comunali, che devono essere la base da cui far partire l’organizzazione del PDL a livello territoriale. Ma per fare questo è necessario mettere da parte risentimenti e rancori che vengono da esperienze passate. Il PD è cosa diversa dall’ex FI o dall’ex AN. Occorre un salto di qualità, un supplemento di impegno culturale e ideale che dia un’anima a questa nuova formazione politica. A nome di tutto il Coordinamento provinciale devo esprimere soddisfazione per la riconferma del consigliere Lucio Tarquinio, la cui esperienza non potrà che essere utile per la difesa degli interessi della Capitanata. E non posso che congratularmi con i due nuovi consiglieri eletti, Giandiego Gatta e Leo Di Gioia, due giovani di valore, che certamente porteranno nel nuovo Consiglio regionale entusiasmo e competenza, avendo alle spalle esperienze di gestione amministrative di Enti regionali e provinciali. Ma è doveroso ringraziare tutti i candidati; sono stati tutti straordinari per impegno ed entusiasmo, a dimostrazione di una lista competitiva che ha permesso alla Capitanata, diversamente dalle elezioni di cinque anni fa, di recitare un ruolo di protagonista attivo e positivo. Non posso che esprimere rammarico per la non riconferma del consigliere Roberto Ruocco che sarebbe stata una presenza utile e prestigiosa nel nuovo consiglio regionale. Un pensiero grato va espresso ai parlamentari, Barbara Matera, Tonio Leone, Carmelo Morra e Salvatore Tatarella, e a tutti i responsabili periferici del partito, i coordinatori, sindaci e consiglieri comunali e provinciali. Ringrazio tutti i responsabili politici e ai candidati delle liste alleate: Puglia Prima di Tutto, I Pugliesi, l’UDEUR, Alleanza di Centro e i Pensionati hanno portato un contributo significativo è per l’affermazione del centro destra in Capitanata"


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