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Foce Varano/ L’erosione del mare si mangia il porto

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Il tratto ora è addirittura percorribile a piedi. Stanziati 500mila euro.

 

E’ gravissima e preoccupante la situazione lungo la costa di Foce Varano. Oltre un chilometro e mezzo di litorale interessato da un grave fenomeno di erosione che potrebbe mettere in ginocchio una parte significativa degli operatori turistici di Ischitella. C’è stata una conferenza di servizio nella sala consiliare per fare il punto della situazione e trovare con urgenza le misure da adottare.
Da gennaio scorso – ha spiegato.il sindaco, Piero Colecchia – si sono mossi i primi passi presso le autorità competenti per articolare un piano di interventi. L’erosione nell’arco di pochi anni ha distrutto oltre venti metri di litorale. Il quadro che si presenta è grave: cordone dunale nel tratto di costa compreso tra Lido del Sole e Foce Varano, soggetto ad una azione di erosione mai registrata in precedenza; numerose passerelle in legno posate un anno fa sono state spazzate via dalla violenza del mare. Non solo erosione, ma anche insabbiamento del canale del porto di Foce Varano che, oggi è «transitabile» a piedi. Visto che nessuno ha idee chiare sul da farsi, si muovono i primi passi per rendere navigabile il canale di Foce Varano per consentire l’uscita delle imbarcazioni per la pesca; c’è inoltre da assicurare anche l’attività da diporto. Ci sarebbero fondi sufficienti (500mila euro)da parte della Regione per procedere alla operazioni di dragaggio del canale: tutto legato però ai tempi per mettere a punto documentazione e incartare i pareri dei numerosi enti che
dovranno esprimersi sulla compatibilità ambientale degli interventi da eseguire.
Il sindaco Colecchia si è detto fiducioso che entro 90 giorni sarà possibile completare l’iter burocratico e avviare la fase esecutiva; in questa segmento burocratico va anche considerata anche l’autorizzazione dell’amministrazione provinciale al deposito, temporaneo, della sabbia su un’area già individuata dal sindaco. Tutto questo accorcerebbe e di molto i tempi perchè il canale possa ritornare ad essere navigabile.
Quanto poi all’erosione, per il momento si procederà alla messa in sicurezza dei tratti di litorale maggiormente compromessi, in attesa di studi approfonditi che possano spiegare le cause di tale preoccupante fenomeno. Attualmente, non ci sono dati scientifici che possano spiegare il perchè di un’erosione che sta letteralmente galoppando, tant’è che in meno di un quinquennio – come ricorda il sindaco – l’erosione ha letteralmente inghiottito oltre venti metri di spiaggia. Alla conferenza di servizio hanno partecipato il sindaco, Piero Colecchia, l’assessore alle attività produttive, Raffaele Cannarozzi, Fabrizio Marini (Capitaneria di porto di Manfredonia), Raffaele Santoro (Ufficio marittimo di Rodi Garganico), Ascanio Scesa (Ufficio struttura tecnica di Foggia), Nicola Palumbo (Autorità di bacino Puglia), Luca Bunanca (Autorità bacino Puglia).

Franco Mastropaolo
 


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