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S. Giovanni Rotondo/ Innovativo intervento salva carriera a calciatore professionista

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Un calciatore professionista, di cui però non sono state fornite le generalità, sottoposto ad intervento chirurgico presso Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo.  Un trattamento di «neurotomia percutanea per dolore vertebrale», il primo eseguito dai medici dell’ospedale di Padre Pio, uno dei pochi istituti di ricerca e sperimentazione italiani che eseguono tale intervento; tra questi l’Università di Cagliari, uno dei più accreditati che può vantare un primato anche in termini numerici di interventi eseguiti: ben duecento. Proprio un docente dell’Ateneo sardo, Stefano Marcia, è stato presente in sala angiografica, in qualità di tutor, per questo primo caso. Il paziente di soli 24enne, era da diversi mesi affetto da dolore lombare, che gli impediva di svolgere la sua attività professionale; un calvario che continuava, nonostante le tante terapie mediche alle quali si sottoponeva, tutte risultate infruttuose. Il delicato intervento è stato eseguito dal ‘primario dell’UOC di radiologia interventistica, Francesco Florio. La cosiddetta «sindrome delle faccette articolari» è una patologia poco conosciuta, ma molto più frequente di quanto si possa pensare: si ritiene che circa il quindici per cento dei casi di «back pain» (la patologia di cui era sofferente il calciatore) sia dovuto a tale malattia degenerativa delle faccette articolari intervertebrali. In effetti la diagnosi di tale sindrome non è semplice; si basa su precisi criteri di valutazione clinico-radiologici: la coincidenza dell’area del dolore con il quadro di risonanza magnetica nucleare di segni di degenerazione-flogosi delle articolazioni interapofisarie vertebrali. ,
La neurotomia percutanea è una nuova tecnica di trattamento percutaneo del «back pain» persistente e resistente a terapia medica, da sindrome delle faccette articolari; consiste nella denervazione delle fibre nervose sensitive delle faccette articolari mediante radiofrequenza. Il tratta- mento, della durata di circa pochi minuti per ogni livello, si esegue per via percutanea, con anestesia locale (il paziente è sveglio e collaborante); è eseguita sotto guida radiologica, fluoroscopia, che consente di posizionare, l’elettrodo per radiofrequenza, con estrema precisione, nel punto in cui decorrono le fibre nervose sensitive delle faccette articolari.
In letteratura medica risulta elevato il tasso di successo clinico di questa procedura; che è assai ben tollerata dal paziente, perché quasi totalmente indolore e poco invasiva; le possibili complicanze sono del tutto irrilevanti, per incidenza e gravità.

Franco Mastropaolo


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