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E dal 1 maggio l’APT rischia di chiudere baracca

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La Regione penalizza Foggia. Matteo Minchillo: “le solite decisioni arbitrarie di Bari”.

 

“Allo stato attuale, per colpa delle solite decisioni arbitrarie e capotiche dei Dirigenti di Via Capruzzi, non ci sonò più le condizioni per tenere in piedi la struttura dell’Apt di Foggia. Se il contributo assegnatoci non verrà adeguato, dal 1°maggio 2010, saremo costretti a chiudere e a non poter più offrire alcun servizio”. La denuncia arriva dalla viva voce di Matteo Minchillo, direttore dell’Azienda di Promozione Turistica di Foggia, che conta 8 sedi e 17 dipendenti. Con l’estate alle porte, l’Ente, si ritrova a fare i conti con la Regione Puglia matrigna. Foggia, carte alla mano, nonostante sia la provincia di traino del settore con oltre il 38% delle presenze regionali (4,5 milioni nel 2009) e con ben 96mila posti letto, ancora una volta veste i panni della Cenerentola in fatto di finanziamenti. “Il Settore Turismo della Regione Puglia — spiega Minchillo- in data 28 gennaio 2010 ha comunicato, che il contributo mensile, necessario a far fronte alle spese di funzionamento e al pagamento degli emolumenti al personale dipendente sarà di circa € 66.243,59; la giustificazione data dal Settore Turismo attiene all’atto che in sede di Bilancio 2010 vi è stata una riduzione sul capitolo di Bilancio 2010, destinato alle AAPT di Puglia, ossia dallo stanziamento, consolidato per l’anno 2009 di € 5.300.000,00 vi è stata una decurtazione di € 1.250.000,00 per il pagamento di spese legali per causa intentata nei confronti della Regione Puglia – prosegue- . Pertanto, avendo il settore Turismo una disponibilità di Bilancio di € 4.050.000,00 è costretto a ridurre il trasferimento ordinario mensile e di conseguenza lo stanziamento annuale spettante a ciascuna A.P.T. Da quanto sopra all’APT di Foggia vi sarà una decurtazione mensile, di 22.000,00€. Questo significa una decurtazione pari a circa l/3 dello stanziamento sia mensile che annuale destinato all’APT di Foggia. Ora se si considera che l’Azienda di. promozione turistica di Foggia presenta le seguenti specificità: 17 unità di lavoro, che dopo 31 anni di attività hanno raggiunto livelli apicali sia come categoria giuridica che come posizione economica; spese di funzionamento relative a 5 sedi istituzionali come: Foggia – Manfredonia – Margherita di Savoia – San Giovanni Rotondo e Vieste; (si fa presente chela sede APT di Foggia e la sede IAT di S.G. Rotondo sono di proprietà, mentre per le altre sede c’è in protocollo con i Comuni sede di IAT). Le sole spese per il personale ammontano mensilmente a circa € 66.000,00 (17 unità), se consideriamo veritiera la comunicazione del Settore Turismo l’APT di Foggia ha solo due scelte o non pagare gli stipendi o licenziare qualche persona. Naturalmente per non parlare del fermo dell’attività amministrativa e di tutto quanto ne consegue”. Qui inizia l’alterato dato comparato con le altre quattro Apt provinciali. “La cosa che appare strana – dichiara Minchillo – come al solito, e possiamo dire un po’ oscura, deriva da altri calcoli fatti in base alla comunicazione del Settore. Ovvero se la somma destinata all’APT di Foggia è pari ad € 66.000,00 mensili, vorrà dire che secondo un metro paritario ed equo di distribuzione il coefficiente da tenere in considerazione è dato dalla quota pro capite per ciascun dipendente in servizio ovvero € 3.896,67”. Quindi proiettando questo coefficiente per ciascuna APT e moltiplicandolo per le unità di personale in servizio si arriva alla seguente soluzione: sei mesi dovrebbe dare un totale di € 1.751.472,00. Che per un anno equivarrebbe ad un totale di €3.502.944,00 a fronte di una disponibilità di Bilancio di € 4.050.000,00. E la restante somma di € 550.000,00 a quale APT è stata destinata? — prosegue-; In sostanza, sempre da notizie assunte dal Settore i trasferimenti sarebbero stati ripartiti nel seguente modo: APT Foggia quota pro capite assegnata mensilmente € 3.896,67- stanziamento mensile € 66.243,29; APT Lecce quota pro capite assegnata mensilmente € 4.166,67- stanziamento mensile € 91.666,67; APT Bari quota pro capite assegnata mensilmente € 4.583,34- stanziamento mensile € 91.666,67; APT Brindisi quota procapite assegnata mensilmente €5.000,00 – stanziamento mensile € 50.000,00; APT Taranto quota pro capite assegnata mensilmente € 6.388,89-stanziamento mensile € 38.333,34”. Tirando le somme il trasferimento per l’anno 2010 così come da comunicazione ammonta ad € 66.243,29 non vengono adottati nella ripartizione dei fondi, criteri obiettivi, o altri criteri validi per dare una giustificazione più che idonea a questa situazione. A questo punto noi tutti siamo convinti che non si stratta di criteri obiettivi o per lo meno oggettivi, ma forse di valutazioni personali di qualche Dirigente – conclude-. Per correttezza politica non abbiamo voluto strumentalizzare questa situazione in piena campagna elettorale. Basti pensare che gli stipendi di gennaio e febbraio 2010 li abbiamo percepiti solo il 15 di marzo. Nonostante tutto abbiamo usato molta correttezza Ma adesso ci preoccupa notevolmente il nostro territorio, questo è un momento importantissimo per soddisfare le migliaia di richieste che ci pervengono da tutto il mondo, ma le risorse limitate destinate all’APT della provincia di Foggia non ci consentono di svolgere la normale attività istituzionale. E’ una situazione vergognosa dopo tutto quello che i nostri uffici hanno prodotto in questi anni. Posso affermare con orgoglio che da 5 anni è l’unica APT che riesce a produrre materiale di promozione, eccellente e di qualità, solo attraverso i contributi che gli operatori turistici privati ci destinano ogni anno. Un privato che affida risorse a un Ente pubblico non è molto consueto, penso che questo è un segnale forte sull’efficienza dei nostro lavoro”.

Matteo Palumbo
l’Attacco


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