The news is by your side.

Gatta contro D’Anelli. “vuole posto al Parco”

10

“Non si è mai espresso sul piano”.

 

Continua il botta e risposta tra Giandiego Gatta e Carmine D’Anelli, commissario straordinario dell’area protetta il primo, presidente della Comunità del Parco, il secondo. “Ciò che è fallimentare del Parco è la presidenza della Comunità da parte di un sindaco, D’Anelli, che non ha mai convocato la comunità del Parco” affonda Gatta “se non massimo due volte in un anno e dimostra di non conoscere nemmeno la normativa vigente, in quanto è obbligatorio il parere della Comunità, mai espresso, ai fini della successiva adozione del Piano del Parco. D’altra parte è evidente che le accuse di D’Anelli sono strumentali ad accaparrarsi la presidenza del Parco adesso che sono stato eletto consigliere regionale con ben 14 mila voti di preferenze. Quanto alla non temuta minaccia di sollevazione popolare prospettata da D’Anelli, essa è indice di scarso senso istituzionale e di scarso senso di responsabilità. Bisognerebbe vedere cosa ne pensa la opinione pubblica di Capitanata che mi ha tributato un consenso senza precedenti. Non vorrei che la sommossa la facessero i miei 14 mila elettori. .. Il nostro territorio non ha bisogno di novelli Masaniello, di capipopolo in cerca di pubblicità a tutti costi, ma di persone di buona volontà che lavorino in silenzio e nel rispetto dei ruoli.” Sulla stessa lunghèzza d’onda i sindaci del Gargano, come quello di Cagnano Varano Nicola Tavaglione, di Vieste, Ersilia Nobile e di Monte Sant’Angelo Andrea Ciliberti. Tutti e tre stigmatizzano le dichiarazioni del collega D’Anelli e lo spirito certamente non costruttivo della recente polemica. “Gatta è stato un ottimo presidente anche per le frequenti interlocuzioni con le amministrazioni comunali e la gente del territorio” è il parere di Tavaglione. Il quale aggiunge:
“D’Anelli finge di non conoscere i tagli al bilancio che hanno dovuto subire le aree protette in seguito alla stretta dei finanziamenti pubblici e farebbe bene ad avere un atteggiamento più collaborativo nei confronti di chi in tutti questi anni ha lavorato sodo per il territorio, conseguendo anche brillanti risultati”. “D’Anelli parla certamente a titolo personale” incalza Nobile “e non rispecchia la sensibilità di tanti sindaci che, come me, hanno apprezzato il lavoro svolto da Gatta alla guida dell’ente Parco, pur tra mille difficoltà legate ai sensibili tagli finanziari a cui sono sottoposti gli enti pubblici”. Sulla stessa falsariga anche Andrea Ciliberti: “Le affermazioni di D’Anelli, che non condivido, sono sue personali. Gatta gode della mia stima e della mia solidarietà. Ha fatto un buon lavoro, pur tra mille difficoltà. Certo, si poteva fare di più e meglio, ma la sua gestione non è stata fallimentare. Mi chiedo come faccia D’Anelli, che è il presidente dei sindaci del Parco, a parlare in questi termini. 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright