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APPELLO PER IL NO AL PETROLIO NEL MARE DEL GARGANO

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Ad appena pochi giorni dal no fermo e deciso pronunciato dal Comitato per la tutela del mare del Gargano  e da numerosi esponenti politici della Capitanata, riguardo la possibilità di autorizzare alla ricerca di petrolio la società irlandese "Petroceltic Elsa" nel mare compreso tra i laghi di Lesina e di Varano e le Isole Tremiti su una superficie di 528 chilometri quadrati, un no motivato dalla considerazione che l’attività iniziale di studi geologici esplorativi del sottosuolo minerario, attraverso prospezioni sismiche che generano onde sonore, potrebbero essere la causa dello spiaggiamento dei noti sette capodogli   e dalla constatazione che gli eventuali esiti
positivi delle prospezioni sismiche darebbero il via alla perforazione del fondo marino, fino a 4000 metri di profondità, con la costruzione di infrastrutture petrolifere lungo le linee costiere pugliesi e gravi danni all’ambiente, alla fauna e alla flora marina con negative ripercussioni per l’economia turistica e lo sviluppo sostenibile del territorio, apprendiamo preoccupati e amareggiati, da notizie di stampa, che l’ufficio valutazione di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente ha espresso parere positivo alla richiesta della società irlandese, subordinandolo semplicemente all’obbligo di
dotare le navi di ricognizione di un sistema di avvistamento dei cetacei.Il Comitato per la tutela del mare del Gargano lancia un accorato appello affinché i Sindaci dei comuni del Gargano, il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, le istituzioni della Capitanata, i consiglieri provinciali, regionali e i parlamentari della Capitanata, le associazioni ambientaliste locali e nazionali, l’Associazionismo Attivo del Gargano, il mondo della cultura, la società civile, le forze produttive turistiche, il mondo sindacale, mettano in campo tutte le iniziative democratiche possibili, affinché il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, nonostante il parere positivo espresso dall’ufficio di valutazione di impatto ambientale, non firmi l’autorizzazione a sondare, ai fini della ricerca di petrolio, il mare del Gargano.

Michele Eugenio Di Carlo
Comitato per la tutela del mare del Gargano


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