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Frana almeno fino a maggio il bus al posto dell’Eurostar

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Se non tornerà la pioggia, a un ritmo di 6mila metri cubi di materiale al giorno, il binario dovrebbe essere liberato tra cinquanta giorni.

 

Nessun percorso alternativo per i collegamenti ferroviari tra la Puglia e la Capitale:
nei prossimi due mesi si continuerà a scavalcare l’Irpinia salendo sugli autobus. A suo modo, questa è una buona notizia: Rfi, infatti, ritiene realistico che la linea interrotta dalla frana di Montaguto possa essere ripristinata entro fine maggio, giorno più giorno meno.
Ieri pomeriggio la riunione tra i tecnici della Protezione civile e di Rfi ha infatti tracciato un quadro più tranquillizzante rispetto a quello degli ultimi giorni. Se non tornerà la pioggia, a un ritmo dì 6mila metri cubi di materiale al giorno sarà possibile liberare la sede ferroviaria in una cinquantina di giorni. Rfi ha ribadito di poter ripristinare il binario in 10 giorni, ma ha chiesto al direttore dei lavori, l’ingegner Giancarlo Giovino una relazione progettuale e operativa che illustri le modalità di consolidamento idrogeologico della zona. Rfi chiede insomma garanzie per evitare che, una volta rimesso in sede il binario e le traversine, la frana possa nuovamente interrompere la circolazione. Con un danno economico (tra smontaggio e rimontaggio dei binari e della linea di contatto e ripristino della massicciata) di oltre un milione e mezzo di euro.
I tecnici ferroviari al lavoro sul cantiere di Montaguto invieranno tra oggi e domani una relazione dettagliata a Roma. La società del gruppo Fs continuerà a garantire i collegamenti tra la Puglia e Roma con il trasbordo su autobus nelle stazioni di Foggia e Benevento. Diversamente, sarebbe stato messo in atto un piano operativo che avrebbe previsto percorsi alternativi: i treni con partenza e arrivo a Bari avrebbero percorso la linea Adriatica fino a Pescara (o Ancona), quelli in partenza e arrivo dal Salento sarebbero stati dirottati sulla Tirrenica via Potenza. «Trattandosi di soli due mesi
– spiegano fonti di Trenitalia – non avrebbe senso la ricerca di tracce e di materiale rotabile per modificare il programma di esercizio, oltre al fatto che il trasbordo rappresenta comunque la soluzione più veloce dal punto di vista del passeggero. Ci concentreremo sull’ottimizzazione dei tempi, anche se gli autobus ci costano quasi 20mila euro al giorno senza contare la diminuzione del traffico e quindi di biglietti venduti, che nei giorni feriali è di circa il 30%».
Intanto, a Montaguto, i militari del genio di Foggia hanno terminato l’allestimento del campo base dove sono anche stati montati i sistemi di illuminazione notturna (torri faro)che da oggi consentiranno di lavorare per l’intero l’arco delle 24 ore. Oltre alla rimozione della terra argillosa, gli operai devono completare le attività di emungimento del lago, profondo oltre 30 metri, che si trova a quota 800 metri e che deve essere svuotato prima di poter avviare il consolidamento idrogeologico dell’area. Sul fronte politico, l’onorevole Adriana Poli Bortone (Io Sud) parla di «Sud sempre più lontano ed isolato». «Mi auguro che la gente di questa terra possa tornare ad avere un collegamento decente con la Capitale». E il Movimento Consumatori invita i viaggiatori colpiti da disagi a chiedere a Trenitalia il rimborso dei biglietti.
 


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