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Vendola: ‘Sarà un governo di assoluta qualità, del tutto ovvie le conferme in Giunta’

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“Dal punto di vista della longevità ho ambizioni paragonabili a quelle del presidente del Consiglio, quindi non vi lascerò nel 2013 ma nel 2100”. Le mire politiche di Vendola, si fermano alla Regione e Palazzo Chigi (per il momento) resta lontano.  Il riconfermato presidente “rivendica” però “la normalità nei rapporti tra i diversi livelli istituzionali. Una Regione non governa contro i Comuni o il governo nazionale”, e viceversa: “Ho chiesto a Berlusconi che la Puglia abbia la possibilità di un’interlocuzione autentica”. Quando? “Mi ha telefonato per congratularsi per la mia elezione. Una telefonata molto apprezzata, molto gentile, molto affettuosa. Gli ho indicato la necessità di portare su un piano differente i rapporti tra governo regionale e governo centrale. Del resto i problemi per cui sono le Regioni ad aver violato il patto di stabilità non sono oggettivi ma nati da una modalità maliziosa e un po’ malvagia di non modificare regole che erano assolutamente arbitrarie”. Tono allegro ma puntuale per il rientro in ufficio dopo le vacanze post-elettorali e inizio delle consultazioni per comporre la nuova giunta. Turco e Bonino tra gli assessori? “Fantapolitica”. Udc? “Mi pare che la oppositività al governo delle destre si sia attenuata nelle ultime settimane ma questo non mi impedirà di avere colloqui con l’Udc. Io ho sempre voglia di colloquiare con le aree centriste moderate. Naturalmente come tutti, osservo i movimenti che accadono sulla scena politica”. Il Consiglio regionale a 70 o 78? “Un guazzabuglio giuridico”. Ma dal primo giorno di lavoro arrivano due indicazioni precise: “Il mio sarà un governo di assoluta qualità” e in giunta “spazio alle donne”. In attesa del confronto con la coalizione (il primo con Blasi, segretario Pd, serv. a pag.3), “ho ragionato di qualità politica, del profilo riformatore che deve avere questo governo che deve esser capace di rappresentare un saldo punto di riferimento politico e morale per i pugliesi”. E ancora: “Per me il dato fondamentale è che il governo acceleri l’idea della Puglia come laboratorio sociale, ambientale e di buona politica”. Sulla giunta bis che includerà “personalità non direttamente legate alla vita politica esplicita ma che rappresentano un punto di riferimento generale a cui non intendo rinunciare” e con “ovvie conferme” (tra i suoi attuali esterni: Viesti, Godelli, Barbanente, Fiore, Terrevoli, Capone e Amati), “la mia ambizione è di fare non un passo indietro ma uno in avanti nella rappresentanza di genere”. Dunque, “poiché continua a permanere una condizione di scandalosa discriminazione di genere nelle forme di rappresentanza, 3-4 donne, indicando anche la necessità di porre mano a un cambiamento delle regole elettorali, bisogna insistere nella costruzione di un governo sul sulla parità di genere”. Per la proclamazione degli eletti bisognerà attendere la prossima settimana. Solo ieri sono arrivati i verbali di Foggia, dove i conteggi non tornavano. Dalla conferma del Consiglio a 70 o a 78 dipenderà la composizione della giunta. “Aspetteremo questo responso e immediatamente dopo saremo in grado di comunicare la lista degli assessori”.

Barbara Minafra


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