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No alle Trivellazioni a Tremiti/ Anche il popolo di facebook si mobilita

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Domani la manifestazione popolare a Lesina, promossa dal Comitato per la difesa del mare. Due gruppi e migliaia di iscritti per dire no al petrolio alle Tremiti.

 

Quattromila duecento iscritti l’uno, quasi 2.300 aderenti l’altro. Due gruppi Facebook per dire no all’ipotesi di trivellare i fondali. delle Isole Tremiti alla ricerca di petrolio, una ipotesi che è purtroppo divenuta una concreta possibilità dopo che il parere favorevole di valutazione dell’impatto ambientale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente alla . multinazionale che ha chiesto di poter effettuare le trivellazioni. Il popolo di Facebook si mobilita, e non solo virtualmente. Domani, sabato 24 aprile 2010, a Lesina con raduno dalle 16 alle i 7 alla Banchina Vollaro, all’altezza del Centro Visite di Lesina, si terrà la manifestazione popolare “No al petrolio nel mare del Gargano”. La scelta di Lesina non è casuale: gli organizzatori vogliono infatti richiamare l’attenzione sui tanti scempi ambientali tuttora aperti sul Gargano, che vedono i suoi aspetti più critici proprio a Marina di Lesina, sul cui litorale da anni è incaglia t il relitto della Eden V. I partecipanti si muoveranno verso le 17 in auto alla volta del canale Acquarotta, in località “Bosco Isola”, per poi raggiungere eventualmente la nave “Eden V”, dove ci sarà un’iniziativa simbolica
e pacifica e l’incontro con i giornalisti e i rappresentanti istituzionali intervenuti. L’iniziativa è promossa dal Comitato per la tutela del mare del Gargano che domenica scorsa ha lanciato
un accorato appello affinché i Sindaci dei comuni del Gargano il Presidente del Parco
Nazionale del Gargano, le istituzioni della Capitanata, i consiglieri provinciali, regionali e i parlamentari della Capitanata, le associazioni ambientaliste locali e nazionali, l’Associazionismo Attivo del Gargano, il mondo della cultura, la società civile, le forze produttive, il mondo sindacale, mettessero in campo tutte le iniziative democratiche possibili affinché il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, nonostante il parere positivo espresso dall’ufficio di valutazione li impatto ambientale, non firmi l’autorizzazione a sondare, ai fini della ricerca di petrolio il mare del Gargano. Un appello che, una. volta tanto non è caduto nel vuoto, tant’è che in una nota diffusa alla stampa, il comitato ha ringraziato “le numerosissime forze istituzionali, politiche, culturali, produttive, sociali che dal Gargano, dalla Capitanata, dalla Puglia intera” che hanno raccolto l’appello, “affinché il polo di attrazione ambientale e turistico del Gargano non diventi un distretto petrolifero con gravi ripercussioni negative scontate sulla salute pubblica, sull’ambiente del territorio, sulle possibilità di sviluppo sostenibile dell’economia.” Due, come si è detto, i gruppi che sono spontaneamente sorti sulla questione (forniamo i link nel box): c’è anche la possibilità di sottoscrivere una petizione on line. “No alle trivellazioni petrolifere nel mare del Gargano” ha raggiunto in poche ore 4.200 iscritti, una cifra veramente record che attesta il clima generale di mobilitazione attorno alla vicenda. Promosso dal Comitato per la difesa del mare del Gargano, il gruppo è stato fondato Armando Quaglia, ed è amministrato da Enzo Pazienza, Gianfranco Eugenio Pazienza, Matteo Vocale, Rita Notarangelo, Giuseppe Bruno, Antonietta Mantella, Michele Eugenio Di Carlo. Nella bacheca del gruppo è possibile ricevere praticamente in tempo reale tutti gli aggiornamenti sulla incredibile storia, e sulle iniziative per indurre il Ministro a non rilasciare l’autorizzazione. L’altro gruppo, che ha tra i suoi iscritti anche il Presidente provinciale dell’Ordine dei Medici, Salvatore Onorati, si chiama NO…!! No alle trivellazioni alle Isole Tremiti”. E’ fondato da Nicola Massimo Giannatiempo e Robenta D’Alò. Accedendo alla bacheca è possibile anche sottoscrivere una petizione on line.

a.d.
Il Quotidiano di Foggia


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