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PIATTAFORME PETROLIFERE NEL MARE DEL GARGANO

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Pensiamo a salvare le tremiti ma non ci accorgiamo che due piattaforme petrolifere sono già in uso a poche miglia da tremiti e dal Gargano dove il 27 agosto scorso si è gia verificato un’incidente, censurato probabilmente, ma che da l’esatto grado di pericolo che stiamo correndo, secondo me bisognava svegliarsi già da allora.

Poteva essere un disastro ecologico, ma il peggio è stato scongiurato. L’emergenza al largo di Termoli, dove ieri (sabato 27 agosto) alcune centinaia di litri di petrolio sono finiti in mare, è rientrata. L’ultima domenica di agosto si presenta con un mare all’apparenza pulito, trasparente. A Campomarino sono stati addirittura avvistati i delfini, rassicurante simbolo di qualità ambientale.Il problema però non è stato eliminato del tutto. La chiazza oleosa, quanto resta dello ’sversamento di idrocarburi’ in acqua dalla piattaforma petrolifera “Rospo Mare”, è arrivata a due miglia dalla costa.Il grosso della perdita, circa l’80%, è stato assorbito dalle “panne”, barriere galleggianti che riescono a risucchiare il petrolio come spugne.torno alla piattaforma petrolifera della Edison gas, che estrae grezzo per le raffinerie di Genova e della Spagna. E, dopo una notte di lavoro frenetico, è abbastanza sicuro che il pericolo sia scampato. «Si correva un grosso rischio, c’era la possibilità che un congruo quantitativo di petrolio arrivasse a riva. Resta il mistero sulla quantità del petrolio fuoriuscito dalla tubatura che allaccia la piattaforma galleggiante al serbatoio della petroliera “Alba Marina”. Le fonti ufficiali sostengono che si tratti di 200 litri, al massimo 240. Secondo diverse persone che hanno partecipato alle operazioni di pulizia invece potrebbero essere all’incirca 500 litri.


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