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Vendola a Foggia: “La crisi della Capitanata fra le priorità in Regione”

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 “Una delle prime riunioni della Giunta regionale dovrà avere carattere monografico e occuparsi della crisi finanziaria globale, particolarmente acuta nel territorio di Foggia”. Così il neo eletto presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ieri all’inaugurazione della 61/a edizione Fiera dell’Agricoltura e della Zootecnica a Foggia, in programma fino al 3 maggio.  Vendola ha annunciato che la seduta di Giunta “sarà una riunione aperta la contributo del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, e al presidente della Provincia, Antonio Pepe”. Nel suo discorso ha messo in evidenza il grande problema costituito da “una crisi finanziaria globale, particolarmente acuta nel territorio foggiano”, sottolineando che “una delle prime riunioni della giunta dovrà occuparsene”. “Penso — ha aggiunto — che dobbiamo avere tutti contezza di quale sia il momento che vive questo territorio, la Puglia, il sud, l’Italia, l’Europa intera, pensando anche a quello che sarà l’effetto domino se la Grecia crollerà, come sembra che stia crollando. Sarà una vera tragedia”.
Tra gli argomenti toccati anche l’ambiente: il presidente ha sottolineato la necessità della “solarizzazione delle città, dello sviluppo del fotovoltaico in forme nuove, per esempio il fotovoltaico che finanzia la bolletta degli ospedali e delle scuole, quello condominiale, il fotovoltaico nelle aree di parcheggio, negli ipermercati,sulle pensiline dei benzinai”. “Dobbiamo — ha detto — cambiare radicalmente passo, anche perché il fotovoltaico oggi è costruito come un segmento di arredo urbano”. Raccogliendo alcune lamentele dei foggiani per la scarsa rappresentanza in Giunta di politici di Capitanata: “io — ha detto Vendola — sono assessore di Foggia, questa è la risposta che mi sento di dare. Penso che oggi, in Puglia, la situazione più delicata sia quella della Capitanata, perché è il cuore della crisi agroalimentare, perché c’è un cumulo di problemi che dobbiamo saper guardare con spirito di verità per costruire una strategia condivisa con le amministrazioni locali”. Nel suo discorso Vendola ha toccato anche il tema del federalismo: “penso — ha detto- che oggi sia il momento nel quale il Sud deve essere veramente in grado di accantonare le differenze politiche e poter mettere al centro la difesa degli interessi di questa comunità che è fatta di 20 mln di cittadini meridionali che patiscono non soltanto gli effetti della crisi mondiale- ma anche quelli di una politica sciagurata che trasferisce poteri e risorse dal Sud al Nord”.


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