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Che succede nell’UDC del Gargano nord?

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Le segreterie dell’Udc di San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Rignano Garganico accusano gli «amici» di alcune sezioni del Gargano nord ritenendoli responsabili di «remare contro i “veri” interessi del territorio». I segretari sezionali, Giovanni Merla, Bonifacio D’Amico, Matteo Di Carlo sono sconcertati per quanto sta accadendo a Vico del Gargano, ma anche ad Ischitella, Carpino, Peschici e Cagnano Varano, dove si ipotizzerebbero possibili nuovi scenari politici all’interno dell’Unione di centro, che potrebbero prefigurare una «divisione territoriale» che, nel
caso si concretizzasse, altro non farebbe che danneggiare l’intero Gargano.

 «Da un podi tempo – spiegono i responsabili delle segreterie di San Giovanni, San Marco e Rignano – i componenti
di alcune sezioni del Gargano nord si riuniscono; decidono cose importanti come in occasione delle recenti regionali la rappresentanza forte di un candidato garganico; ma poi al momento del voto i risultati elettorali dicono che l’indicazione data al proprio elettorato è stata quella che ha privilegiato un esponente foggiano, lasciando a quest’altra parte del territorio garganico difendere la “garganicità” sostenendo la candidatura dell’unico rappresentante del nostro partito, il vichese  Costanzo Di Jorio». L’Udc parla di «comportamento autolesionistico da .parte della componente nord garganica nel momento in cui perseguendo questa strategia non fa altro che favorire alcuni esponenti del capoluogo dauno i quali, da molto tempo, vedono la presenza dei garganici all’interno del partito non certo con occhio benevole». E non è finita. Pesante la valutazione dei segretari dei tre comuni per i quali la componente nord garganica è «fuori dalla realtà perchè, pur rappresentando una piccola parte della presenza elettorale dell’Udc sul Gargano, parla come se fosse il centro del mondo. Non ricordando che, se oggi ha una certa visibilità, è grazie all’alto consenso che Costanzo Di Iorio, pur tra mille difficoltà è riuscito ad avere sul Gargano fuori dal partito, che, quindi non è derivato dalle posizioni ufficiali dei singoli responsabili sezionai». L’ultimo affondo senza peli
sulla lingua riguarda i dati elettorali che – spiegano i responsabili sezionai dei tre comuni – «sono la conferma di come il partito abbia “snobbato” il suo candidato, tant’è che a Vico del Gargano dove a dispetto della garganicità di cui tanto si parla, i dirigenti locali hanno destabilizzato l’immagine del proprio candidato, offrendone un quadro che ha creato negli elettori di Vico tante perplessità. Per questo, oggi rimane il dispiacere che, per pochi voti non abbiamo un consigliere regionale, e ciò ha creato un danno non solo per Vico del Gargano ma per l’intero Gargano». I tre segretari Udc non chiudono la porta al dialogo, tutt’altro; infatti auspicano un «ritorno alla serenità, a rapporti e responsabilità condivise; nel contempo, chiedono che vengano allontanate le “sirene” di chi, all’interno del partito di Capitanata lavora per la divisione territoriale creando contrapposizioni inutili fra dirigenti che serve solo ad irrobustire l’Udc di Foggia».

Francesco Mastropaolo


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