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Vendola detta la linea: politica fuori dalle Asl

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«Non mi sento affatto responsabile di nulla. Spero che il Pd superi le problematiche interne di cui non ho nessuna responsabilità, e che si possa rapidamente far partire questa macchina: la macchina del governo è già partita, bisogna far partire la macchina del Consiglio». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se si sentisse responsabile delle polemiche che in questi giorni stanno dividendo il Pd regionale in merito alla definizione delle cariche, in particolare la presidenza, nell’ambito del Consiglio regionale pugliese. «Io – ha spiegato Vendola – ho posto al Partito democratico, e a tutti i partiti della mia coalizione, il problema politico di dar vita a una esperienza di governo che sia capace davvero di soddisfare la domanda di cambiamento che è giunta dall’elettorato pugliese».

«Non ho mai discusso di poltrone con nessuno – ha aggiunto – e credo che il mio ufficio non possa diventare una specie di Suk arabo». «Ho specificato a tutti – ha detto Vendola – che ci sono poltrone di cui la politica non dovrà mai più discutere, come le poltrone che riguardano la direzione delle Asl. Ho specificato quali sono gli ambiti in cui la politica non deve invadere. Ho specificato che ci sono questioni, come la ripubblcizzazione dell’Acquedotto pugliese, che sono scelte che non possono essere revocate in discussione perchè sono già avvenute. E si tratta ora di condividere il percorso».

«Ho detto al Partito democratico e al suo massimo rappresentante che è Sergio Blasi – ha precisato – che ho intenzione, ovviamente, di ricordarmi ogni giorno che il contributo del Pd è fondamentale». «Non solo per la tenuta della maggioranza – ha concluso – ma per tenere in piedi la speranza che noi rappresentiamo».

"INTESA CON VELTRONI? C’E’ MOLTA FANTAPOLITICA"
«Sul fronte politico c’è molta fantapolitica». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, rispondendo a un giornalista sulla possibilità di una intesa tra lo stesso Vendola (Sel) e Walter Veltroni (Pd) che ieri ha presentato a Roma ‘Democratica’, la scuola di formazione politica di cui è presidente. Vendola, che oggi ha parlato con i giornalisti a margine della presentazione di un progetto per l’avvio di nuove imprese, ha spiegato che «abbiamo tutti un problema, che è quello di mettere in piedi un progetto credibile di alternativa. Questa è la priorità assoluta».

«Bisogna aprire il cantiere dell’alternativa – ha aggiunto – e sapere che gli operai di quel cantiere non possono essere soltanto i partiti, ma ci devono essere operai di provenienza dai movimenti, dalle associazioni, dal volontariato, dalla società civile». «Il problema del leader – ha rilevato – o il problema del vice-leader, vengono». «A me – ha concluso – viene da ridere perché veramente talvolta la fantapolitca rischia di divorare i problemi veri della politica».

"RIUNIONE MAGGIORANZA? SCELTA NATURALE"
«Io sono il capo di questa coalizione. Nel momento in cui è giunta la conclusione della proclamazione degli eletti, un attimo dopo, come è naturale che sia, io ho convocato la mia maggioranza. Perchè devo fare un discorso che riguarda l’analisi della situazione politica». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti della riunione di maggioranza da lui convocata.

«Devo condividere le scelte che saranno l’oggetto della mia dichiarazione programmatica nel primo Consiglio regionale – ha aggiunto – Mi pare sia un fatto di democrazia». «Non sono un uomo solo al comando – ha rilevato – ho questa maggioranza, non sono un autocrate, mi devo confrontare». «Mi pare la scelta più naturale – ha concluso – e di solito i presidenti di Regione vengono criticati per il contrario, perché non convocano le maggioranza. E essere criticato per questo mi pare francamente un pò paradossale».


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