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Barocco a Lucera gli incontri del Club Unesco ‘Federico II’

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Proseguono a cadenza settimanale gli incontri sul Barocco a Lucera e in Capitanata organizzati dal Club Unesco ‘Federico II’ di Lucera al fine di avvicinare i cittadini ai loro beni culturali, a spiegarne la qualità, il significato, l’origine, la simbologia ed il valore artistico. I seminari di studio, organizzati tutti i venerdì sera del mese di
maggio 2010 nella singolare cornice barocca della cappella di san
Bartolomeo Apostolo (al pian terreno del Convitto Nazionale “Ruggero
Bonghi” di Lucera) prevedono per venerdì 14 maggio la relazione del
noto storico dell’arte Vincenzo Rizzo, archivista dell’Archivio
storico del Banco di Napoli, sul tema «Committenza e realizzazione
artistica attraverso i documenti d’archivio». Partendo dal grande
fenomeno della scultura napoletana nel ‘700 Rizzo si soffermerà, in
particolare, sulle opere di Colombo e di D’Amore presenti nelle chiese
di Lucera e di Troia.

Formatosi sui testi di Berenson, Longhi, Bologna, Pane ed altri, già
dal 1975 Vincenzo Rizzo divenne Amico e Allievo di Roberto Pane
(Taranto, 1897 – Sorrento, 1987), che gli consentì di pubblicare dal
1978 al 2000, venticinque saggi su «Napoli Nobilissima», i cui titoli
oggi si ritrovano costantemente nelle Bibliografie più accreditate.
Collateralmente, Rizzo, come affermato Storico dell’Arte, ha
collaborato con la Soprintendenza e l’Università di Napoli, ha
organizzato Convegni di importanza europea, ed oggi vanta più di 210
pubblicazioni scientifiche, tutte corredate da ineludibile
documentazione inedita. Altri volumi stanno per vedere la luce sulla
civiltà napoletana tra Seicento e Ottocento. Ha collaborato, oltre che
con Federico Zeri ed Alvar Gonzales Palacios e con l’Enciclopedia
Treccani per la quale ha scritto oltre cento Voci.

Al termine della relazione sarà inaugurata la mostra fotografica
«Lucera Barocca» allestita a cura dell’Accademia di Belle Arti di
Foggia e del Centro Arti Visive ‘Mecenate’ di Lucera con foto
dell’artista lucerino Peppe Sàmbero. Presenterà la mostra il prof.
Romeo D’Emilio, docente all’Accademia di Belle Arti di Foggia.

Gli incontri proseguiranno, sempre nella chiesa di san Bartolomeo,
venerdì 21 maggio con la dott.ssa Isabella Di Liddo su “La statuaria
lignea in Capitanata” e venerdì 28 maggio con il prof. Christian de
Letteriis su “Il Barocco perduto”.

Organizzata dal Club presieduto dal dott. Massimiliano Monaco
nell’ambito dell’«Anno Internazionale del Ravvicinamento delle
Culture», la seconda edizione di "Lucera Barocca" si propone di
realizzare un processo di sensibilizzazione culturale e di
rivisitazione di un gusto artistico, particolarmente presente in
Capitanata, che ebbe come suo primo obiettivo il superamento delle
barriere geografiche, razziali, religiose e culturali; un linguaggio
che influenzò in modo determinante non solo l’arte e l’architettura,
ma anche le realtà politiche, economiche e religiose di molti paesi.

Lo stile barocco ha infatti accomunato per due secoli i popoli in un
percorso di osmosi tra istanze devozionali laiche ed ecclesiastiche
che, fondendosi, enuclearono gli elementi connotativi della
religiosità aristocratica e popolare, il loro comune sentire, vivere e
rappresentare il bisogno del sacro, come la sensibilità verso il
bello. Grazie ad un felice connubio tra arte e fede il barocco
promosse incontri e scambi di cultura, mosse laici e religiosi nella
costruzione o ricostruzione di edifici che dettero un volto nuovo ai
centri abitati. Queste opere trovarono realizzazione non solo per la
disponibilità economica ma per la serenità di spirito e per un libero,
autentico, genuino rapporto con il sacro. Ed è per questo che essi,
ancora oggi, ci parlano di pace.

More info: www.clubunescolucera.it


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