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Autorizzazioni paesaggistiche: i Comuni pronti possono già rilascairle

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Le deleghe della Regione dopo il termine del regime transitorio. Sono 67 in Puglia i Comuni delegati dalla Regione per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche. Nell’attesa che i restanti 190 Comuni si organizzino, l’assessore Barbanente invita i presidenti delle Province di Lecce e Foggia, già dotate di Piano territoriale di Coordinamento, ad assumere la funzione sostitutiva in materia di autorizzazione paesaggistica, per evitare disagi ai cittadini causati dai ritardi comunali. La legge regionale, infatti prevede che l’autorizzazione possa essere rilasciata da Comuni e Province che abbiano istituito, in base al contesto paesaggistico di riferimento, la Commissione locale per il paesaggio, in grado di garantire, con un minimo di 3 esperti, competenze tecnico-scientifiche di ingegneri, architetti, geologi, agronomi e laureati in beni culturali, e dispongano di strutture organizzative adeguate. Inoltre, la Regione Puglia, con la legge n. 20 del 2009 ‘Norme in materia di pianificazione paesaggistica’, in accordo con Anci ed Enti locali, per evitare costi elevati e incompatibilità, ha previsto che possano essere delegati i Comuni con popolazione superiore a quindicimila abitanti e quelli con popolazione inferiore fra loro associati. «A tutt’oggi — ha detto Barbanente – purtroppo le Province già in possesso del Piano territoriale di coordinamento non hanno richiesto l’esercizio della delega, mancando di svolgere quel ruolo di ente intermedio tra Comune e Regione riconosciuto dalle norme sull’ordinamento degli enti locali. Dunque — ha affermato — è opportuno informare e sensibilizzare i Comuni perché, per evitare di creare disagi ai cittadini, provvedano tempestivamente a dotarsi delle commissioni locali del paesaggio e a garantire la differenziazione fra le funzioni paesaggistiche e quelle urbanistico-edilizie. Il codice dei Beni culturali e del paesaggio – ha spiegato l’assessore — indica nel primo gennaio scorso il termine del regime transitorio. Il codice prevede che a regime possano essere delegate ai Comuni le pratiche relative alle autorizzazioni paesaggistiche quando i Comuni abbiano differenziato gli uffici preposti alle autorizzazioni a costruire da quelli delle autorizzazioni paesaggistiche. Le due funzioni devono essere quindi separate, d’altronde anche la Regione ha separato le funzioni urbanistiche (come per i Prg e i Pug) da quelle dell’Assetto del territorio (autorizzazioni paesaggistiche). Anche per far questo la Regione si è dotata di una legge attuativa del codice dei Beni culturali e del paesaggio>>. Il piano paesaggistico contiene per la prima volta linee guida in materia di tutela e recupero di manufatti rurali in pietra a secco, in materia di energie rinnovabili e di trasformazione di impianti produttivi «Stiamo mettendo a punto indirizzi regionali, per evitare di intervenire su progetti già in opera — ha annunciato l’assessore — abbiamo anche il dovere di educare al bello». Altamura, Bari, Gravina, Moffetta, Monopoli, Noci, Polignano, Terlizzi nella pmvinda di Bari; Andiia, Barletta, Canosa nella Bat; Brindisi, Carovigno, Fasano, Ostuni nella provincia di BrindisiApricena, CerignOala, Lesina, Poggio Imperiale, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Nicandro Garganico, San Severo, Vico del Gargano in quella di Foggia; Avetrana, Ginosa, Laterza, Leprano, Lizzano Maruggio, Pulsano, Torricella in provincia di Taranto; Alessano, Andrano, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Castrignano del Capo, Castro, Cosano Cursi, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Giuggianello, Lecce, Maglie, Melendugno, Miggiano, Minervino di Lecce, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmeriggi, Patù, Ruffano, Salve, San Cassiano, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Specchia, Spongano, Surano, Tiggiano, Tricase, Vemole in provincia di Lecce, sono questi i Comuni in cui la delega è in stato di attuazione. Esercitano la delega anche i seguenti comuni assodati: Vico del Gargano e Rodi Garganico (Fg); Andrano, Spongano e Diso; Castro Minervino di Lecce, Ortelle e Santa Cesarea Terme; Miggiano, Montesano Salentino, Ruffano e Specchia (Le).

Angela Milella


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