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Festa della Polizia/ D’Agostino: “”La situazione più pericolosa resta quella del Gargano”

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"Qui c’è una grave situazione sociale". Va giù pesante il questore di Foggia Bruno D’Agostino, questa mattina nel corso di una conferenza convocata per presentare la festa della Polizia, che sarà celebrata domani mattina a Lucera. Ma l’occasione è servita anche per analizzare i dati relativi ai crimini commessi nei primi 4 mesi dell’anno. Non risparmia attacchi alla società civile, parlando di una vera nota dolente di questa provincia – dice D’Agostino – con una crisi degli enti pubblici a rischio bancarotta, con difficoltà per i giovani a reperire lavoro e una criminalità organizzata ben radicata nel territorio. "Sì è vero – ha aggiunto il Questore – da quando è stato introdotto a Foggia il "Modello Caserta" i reati sono in diminuzione. Nel primo quadrimestre dello scorso anno, infatti, erano 8.697; passati a 7.914 di quest’anno. Segno negativo per le rapine, passate da 146 del 2009 alle 133 del 2010; in calo anche le estorsioni da 70 a 39. "La situazione più pericolosa – ha detto – resta quella del Gargano dove sono ancora in corso le ricerche di due pericolosi latitanti e dove c’è il rischio di una continuazione della faida, la sanguinosa lotta tra gli allevatori del promontorio che in 30 anni ha seminato morte e distruzione. Difficile la cattura dei due latitanti – incalza D’Agostino – sia per la naturale orografia del territorio, sia perchè ci troviamo di fronte a due personaggi di spessore nel panorama delinquenziale". Diversa, invece, la situazione per la mala foggiana. "E’ sotto chiave – dice D’Agostino – perchè tutti i capi sono in carcere". I campi di "malazione" restano sempre gli stessi: lo spaccio di droga, le estorsioni e non ultimo quello del traffico di rifiuti pericolosi. Altra forte azione di contrasto alla criminalità – ha sottolineato, invece, il dirigente della squadra Mobile Antonio Caricato – è l’aggressione ai patrimoni mafiosi, svolta in collaborazione con la GICO della Guardia di Finanza. Da dicembre 2009 ad oggi – evidenzia Caricato – sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di 710mila euro.


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