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Gli psicologi pugliesi: la Regione ‘taglia’. Perché?

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Contestata la riorganizzazione della rete consultoriale.

 

 Protesta dell’Ordine degli Psicologi Puglia per la riorganizzazione della rete consultoriale pugliese approvata dalla Giunta regionale. Con la delibera la Regione Puglia ha riconfermato a carico dei Dirigenti Psicologi il monte orario di 19 ore settimanali previste con la D.g.r n. 405/2009 ed è stata operata una ridefinizione delle sedi consultoriali passando da 134 a 96 presidi socio-sanitari ad accesso diretto (Cc.Ff.) e da 33 punti di accoglienza a 63.
 
Per l’Ordine degli Psicologi Puglia le 38 sedi consultoriali in meno non sono compensabili con un incremento dei punti di accoglienza. “Non capiamo le motivazioni tecniche e logistiche per cui questo piano di riordino abbia sconvolto la fotografia della dislocazione dei Cc.Ff. Si sta parlando di sedi storiche consultoriali con attività ultratrentennali che insistono su Comuni di decine di migliaia di abitanti”.
 
 Così il presidente dell’Ordine degli Psicologi Puglia, Giuseppe Palma che ha poi continuato spiegando come “la Regione Puglia abbia ridotto gli interventi specialistici dei Dirigenti Psicologi alla sola attività per progetto prevista dal ‘Pomi’ ed anche il Piano della salute 2008-2010 richiedono il tempo pieno (38 ore settimanali) per lo psicologo all’interno dei consultori e quindi appare riduttiva la quantificazione del carico di lavoro dello psicologo in 19 ore settimanali tenendo conto del volume di interventi cui deve far fronte.
 
La drastica riduzione nei Consultori Familiari – ha continuato il presidente Palma – trascura completamente la peculiarità dei carichi di lavoro in capo allo Psicologo consultoriale sia in termini quantitativi che qualitativi.

Il modello proposto dalla delibera regionale n. 735 – ha aggiunto – non tiene affatto conto che la tutela dei minori e del disagio familiare oltre agli aspetti economici e sociali di competenza dei Comuni richiede interventi e prestazioni di natura sanitaria. E’ evidente che la riduzione del numero degli psicologi e del numero delle ore non si tramuteranno certo in un servizio migliore.
 
 L’assessore alla Salute, Fiore, ci aveva rassicurato sulle 38 ore settimanali – ha concluso – ma evidentemente qualcosa non ha funzionato. Se la questione non sarà affrontata in Regione quanto prima ci rivolgeremo ai sindacati e coinvolgeremo le Province per protestare”.

A fronte di questo l’Ordine Psicologi Puglia richiede: la sospensione della delibera 735; di ripristinare a carico del Dirigente psicologo del Consultorio la dicitura ‘1 Psicologo a Tempo Pieno’ alla pari di come è stato fatto per le altre figure previste in pianta stabile come assistente sociale, ostetrica/ assistente, sanitaria/infermiere professionale, per garantire tutte le attività previste dal ‘Pomi’ e dal Piano della Salute.
 


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