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Presentato il movimento Gargano Libero.

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Vigilante: «Nessuna casacca, combatteremo l’inefficienza».

 

«Il Gargano si deve liberare da lacci e legacci. Dall’inefficienza e dalla carenza di strutture e servizi. E il problema non sono i garganici come qualcuno in questi anni ha tentato di far credere». E’ questo lo spirito che anima “Gargano libero”, il movimento promosso da Raffaele Vigilante, esponente del Pdl garganico e dall’ex assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello (Udc).
Prima a Vico del Gargano, qualche giorno fa a Rodi i promotori hanno presentato l’iniziativa “un progetto trasversale” sottolinea Vigilante. «Dobbiamo toglierci le casacche e dobbiamo rimboccarci le maniche per il Gargano e per risollevare le sorti della Capitanata – spiega – per questo abbiamo organizzato una serie di incontri su temi specifici, come l’ultimo sull’aeroporto Gino Lisa e sull’allungamento della pista. Insieme dobbiamo lavorare per le priorità che secondo noi sono la questione idrica, l’Autorithy, il rafforzamento dell’offerta turistica attraverso la qualità delle infrastrutture. Su questo vogliamo confrontarci, proporre, decidere». Le inefficienze che impedirebbero al Gargano di volare più in alto «sono state determinate nell’ultimo decennio dallo scollamento tra i cittadini e la politica. E in questo senso anche l’ente Provincia è stata ed è matrigna nei confronti del Gargano». Vigilante salva l’ex assessore al Turismo: «Ha ben operato per questa parte del territorio di Capitanata avendo bene in mente cosa vuole dire per il Gargano il turismo», sottolinea Vigilante che precisa: «Non sono i rimpasti o le poltrone che ci interessano». Un riferimento a quello che di qui alle prossime ore accadrà a Palazzo Dogana dove il presidente Antonio Pepe deve colmare i tre assessorati rimasti scoperti. Il battesimo di Gargano libero prima che nelle piazze e negli auditorium c’è stato su Facebook.
A.C.
 


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