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Palazzo Dogana non decide e il turismo va KO

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Turcato: “La nostra provincia non può fame a meno dei servigi di Vascello. Se viene meno bisognerà fare tutto daccapo e in più c’è il danno d’immagine”.

 

“Siamo un corpo monco della testa. Se questa stagione estiva sarà decente, sarà solo merito dell’ottimo lavoro svolto nel 2008 e 2009. Il Gargano quest’anno poteva fare la differenza, invece, per colpa della becera politica, deve servire la solita minestra”. A parlare non è il solito politico di turno che si appresta a fare battaglie di campanile per la ricerca di un posto al sole, ma Giuliano Turcato, esperto di marketing territoriale, ideatore del vincente sistema turistico veneto, che contava di mutuarlo anche qui in Capitanata. Appunto, contava. Tutto è fermo a causa della situazione di stallo di Palazzo Dogana dove il Presidente Antonio Pepe è ancora alle prese con la verifica interna e la conseguente ridistribuzione delle deleghe assessorili.
Quasi due anni fa fu proprio Turcato, chiamato dall’allora Assessore al Turismo Nicola Vascello, ad ipotizzare il grande salto di qualità per l’organizzazione e l’offerta turistica foggiana, in particolar modo quella del Gargano. Infatti, egli ha lavorato alacremente per costituire su questo territorio il primo Sistema Turistico Locale di Puglia al fine di valorizzare e promuovere le risorse del territorio in maniera integrata: un sistema in cui far confluire tutte le caratteristiche peculiari e condivise, come i beni ambientali, culturali, i prodotti enogastronomici, agricoli, del settore artigianale e manifatturiero. Uno strumento innovativo, dove confluiscono sia gli interessi pubblici e privati, capace di rilanciare le inespresse ricchezze culturali e ambientali proprie di questa realtà. Con grande amarezza e preoccupazione Turcato illustra i danni arrecati dalla situazione di stallo dovuta ai tempi e alle scelte fuori tempo della politica. “Certa gente miope sta paralizzando gli operatori turistici. Non si possono fare scelte capotiche senza tener conto dell’impatto negativo che si ha sul territorio — prosegue-. Ritengo insensate quelle scelte fatte sulla base dei risultati elettorali a discapito della preparazione e dei meriti conseguiti sul campo. Senza proseguire oltre, è lampante che Vascello ha spirito commerciale e, ai momento, non c’è nessun altro su quel territorio che possa seguire meglio uno dei comparti cardine dello sviluppo. Purtroppo, proprio quando il Gargano stava diventando il primo Stl di Puglia, siamo incappati in un semestrale blocco sostanziale dei progetti”. L’analisi di Turcato fa chiaramente capire che il 2010 ormai è un anno già perso. “Rispetto alla concorrenza abbiamo perso nove mesi di vantaggio— spiega Turcato-. I danni di questa situazione stantia li pagheremo anche nei prossimi anni. Fa rabbia pensare che avevamo davanti a noi scenari concreti ed interessanti con imprenditori, agenzie e banche (anche esterne alla Capitanata) pronti ad investire cospicue somme. Ora, invece, bisognerà fare tutto daccapo con l’aggiunta, non indifferente, di un importante danno d’immagine. Sarà un po’ come riproporre la stessa mela di sei mesi fa, sulla quale, nel frattempo, si è creata la muffa”. L’esperto di marketing prova ancora una volta a dare una scossa alla Capitanata e ai suoi rappresentanti politico-istituzionali. “A che pro vengono prese certe sciagurate decisioni? Chi se ne avvantaggia? Piuttosto che giocare a Risiko bisogna pensare a costruire una continuità di operatività – aggiunge-. Al momento posso constatare poco o nulla sul versante della concretezza, soprattutto per quel che concerne le infrastrutturazioni. In tanti si sono adoperati per Area Vasta (che non ha ancora portato frutti), mentre nessuno si è preso la briga di contattare il Ministro dell’Interno peso la briga di contattare il Ministero dell’Interno per risolvere il grande problema problema dell’aeroporto. L’On. Roberto Maroni è una persona splendida e sicuramente si interesserebbe della questione dell’apertura all’uso civile dello scalo militare ‘ di Amendola. Questo è il futuro e non l’inutile recupero del compromesso ‘Gino Lisa’, che è solo un palliativo” Turcato spera in una retromarcia da parte di Pepe. “Per il bene di questo territorio Vascello deve tornare al proprio posto Sono dell’idea che i punti di riferimento della politica devono essere all’altezza del mercato altrimenti va tutto a carte quarantotto sottolinea- Vascello ha lavorato benissimo sin dal suo insediamento all’Apt. E’ stato l’unico a saper allargare gli interessi e l’attrattività della Capitanata fuori dai confini locali. Ha portato in loco fior fiore di professionisti e tecnici. Non a caso, ora, gli operatori turistici del Gargano sono sfiduciati perché riconoscevano in lui un brillante leader, un vero punto di riferimento. Attualmente manca una regia e il film che si va a proporre non è degno di un concorso, ma solo decente per gli afecionados. Solo grazie all’impegno degli operatori turistici l’estate 2010 sarà una buona stagione — conclude-. A livello politico ed amministrativo bisogna assolutamente rimboccarsi le maniche e pensare alla costituzione di un comitato digestione, affinchè pubblico e privato decidano assieme le priorità degli interventi. Si tratta di un indispensabile strumento di orientamento per la politica, alla cui guida, secondo me, va posto Vascello. Inoltre, bisogna fare pressione sulla Regione Puglia affinchè al Sti del Gargano sia riconosciuta un’identità giuridica e che venga attestato come il primo e più importante di tutta la regione. In tale maniera si riusciranno a captare prioritariamente i più importanti finanziamenti e non si sarà mai più secondi a nessuno, nemmeno al Salento, che, in fatto di completezza dell’offerta turistica, è inferiore al Gargano”.

Matteo Palumbo
L’Attacco
 


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