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Sanità: Asl, nel 2009 bruciati 440 milioni

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Intanto cominciano ad uscire i primi dati relativi al trimestre gennaio-marzo 2010: l’Azienda barese ha già registrato una perdita pari a 44mln e 200mila euro. A Bari il deficit ha raggiunto i 121mln di euro. Al secondo posto Lecce con 89 mln di euro seguono Taranto e Foggia con 84 e 81,5 mln poi Brindisi (55 mln) e la Bat (9 mln). Un deficit enorme quello registrato nel 2009 dalle sei Asl pugliesi, che si avvicina ai 440 milioni di euro. A fine aprile tutte e sei le Aziende sanitarie hanno presentato il proprio bilancio d’esercizio, documenti questi che hanno messo in evidenza perdite da capogiro. Saldo negativo anche per l’Azienda leccese, che l’anno scorso ha sforato il budget per quasi 89 milioni di euro. Un risultato pessimo a fronte del bilancio di previsione, che per il 2009 aveva calcolato una spesa di poco superiore ai 34 milioni di euro.
Nella delibera relativa all’approvazione del bilancio, c’è una nota esplicativa delle motivazioni del deficit: “L’anno di gestione 2009 risentiva di fenomeni di incremento della spesa che hanno vanificato l’obiettivo del raggiungimento del risultato d’esercizio così come previsto dal bilancio di previsione”, inoltre “va rilevata l’incidenza sul risultato 2009 di costi indotti al di fuori delle possibilità di controllo e di azione di intervento dell’Azienda, come in particolare è avvenuto per la spesa farmaceutica convenzionata che ha avuto un costante trend di crescita a livello aziendale, regionale e nazionale”. L’Asl che ha fatto registrare il deficit più sostanzioso è quella barese, che si è attestato a 121 milioni e 500 mila euro. I maggiori incrementi di spesa sono dovuti all’acquisto di materiale sanitario, per cui si è passati dai 139 milioni del 2008 ai 148 milioni dell’anno scorso. In particolar modo, la spesa farmaceutica ha fatto registrare un incremento di 6 milioni di euro, mentre per l’assistenza protesica si sono spesi 3 milioni e 300 mila euro in più.
L’esplosione dei costi si è registrata soprattutto nelle convenzioni con i privati, schizzate da 904 a 930 milioni di euro. Costantemente in crescita le spese per il personale, che hanno sforato il tetto dei 500 milioni di euro nonostante la leggera diminuzione dei lavoratori rispetto all’anno precedente. Come già aveva sottolineato il direttore generale della Asl di Lecce, Guido Scoditti, riguardo la scarsità dei finanziamenti garantiti dalla Regione, allo stesso modo il direttore dell’Azienda sanitaria barese, Nicola Pansini, ha ribadito la sottostima del Fondo sanitario regionale. Tutto questo a fronte dei primi allarmanti dati del 2010, che registrano per il primo trimestre un deficit di 44 milioni e 200 mila euro, in crescita di quasi il 20% rispetto ai 37 milioni e 400 mila euro dello stesso periodo dell’anno precedente. L’aspetto più preoccupante è che il debito totale dell’Asl Bari ha raggiunto quota 846 milioni di euro, il 40% di quello complessivo pugliese. Non se la passa bene nemmeno l’Asl di Foggia, che nel 2009 ha perso 81 milioni e 571 mila euro. Nella delibera relativa al piano di rientro si legge che l’Azienda foggiana “non ha costituito nel tempo fondi di riserva per la copertura di perdite di esercizio. Infatti, strutturalmente la stessa ha sempre riportato perdite di esercizio rilevanti”.
Non avendo nemmeno beni patrimoniali di notevole entità, la relazione del direttore generale, Ruggiero Castrignanò, spiega che “la direzione è fortemente impegnata con interventi mirati, con azioni di razionalizzazione e contenimento della spesa, ad aumentare la capacità economica di questa azienda”. Per adesso la Regione ha contribuito al risanamento del deficit con 31 milioni e 600 mila euro, una piccola somma se si considera che nel primo trimestre 2010 l’Asl foggiana ha registrato una perdita di 18 milioni di euro. Conti in rosso anche per l’Asl Taranto, che ha chiuso il 2009 con un deficit di 84 milioni. Il costo dei servizi è aumentato di 20 milioni rispetto al 2008: la medicina di base ha registrato un incremento di 2 milioni e mezzo e la spesa farmaceutica di 5 milioni. Per quanto riguarda l’Asl brindisina il conto economico consuntivo si è chiuso con una perdita di 55 milioni di euro, a fronte di un bilancio di previsione che aveva fissato il deficit a 37 milioni. Chiude la classifica l’Asl Bat: la più piccola delle aziende sanitarie pugliesi ha “salutato” il 2009 con un rosso da quasi 9 milioni di euro.


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