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Ischitella/ Contestato dall’UDC in Consiglio Comunale il Bilancio di Previsione

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Martedì 18 Maggio, con i soli 9 voti  della maggioranza è stato approvato il bilancio di previsione, nonostante le aspre critiche e perplessità espresse dai consiglieri dell’ Unione di Centro e del gruppo PD e PDL.
Nel corso della discussione, sono intervenuti l’assessore al bilancio, Manlio Notari, il responsabile del settore economico e il revisore dei conti i quali univocamente hanno manifestato serie perplessità sulla reale disponibilità di ingenti somme previste in entrata (circa 370.000 euro).
Tali palesi affermazioni,  hanno suscitato una forte contestazione da parte del gruppo consiliare dell’UDC che ha dunque stigmatizzato l’operato dei funzionari i quali , dopo aver riportato all’uopo del documento programmatico, critiche e perplessità, ne fornivano il “parere favorevole” consentendo alla risicata maggioranza consiliare che governa il paese di continuare ad indebitare la collettività.
Secondo il consigliere Michele di Fine, la responsabilità del disastro economico è da attribuire sopratutto alla gestione burocratica dell’ente prima che a quella politica, carente di organico e di professionalità adeguate, scarsamente informatizzata, ma comunque determinata a sottrarsi alla gestione politica-amministrativa al fine di decidere orientamenti e scelte.
E paradossale infatti, che per alcuni emendamenti presentati dal gruppo UDC con i quali si richiedeva il semplice trasferimento di modeste somme da un capitolo all’altro, i tecnici, esprimevano il diniego contabile in quanto, a loro avviso “non risultano essere certe le somme in entrata”, mentre nel contempo, convalidavano positivamente il documento di bilancio, per le stesse somme, se spese come previsto dall’amministrazione comunale.
In questo clima di “intimidazione tecnica”, la maggioranza  senza colpo ferire ha bocciato tutti e cinque gli emendamenti proposti dal gruppo consiliare UDC, che sinteticamente  prevedevano  il  solo ripristino dei già  consolidati e risicati  capitoli di spesa , drasticamente tagliati rispetto al bilancio 2009, per l’acquisto dei libri di scuola per le famiglie meno abbienti,  e l’assistenza socio sanitaria  per le persone bisognose.
Oltre agli emendamenti di tipo “sociale” l’UDC aveva chiesto anche l’aumento dei fondi per la manutenzione delle menomate strade rurali ed urbane, (con tagli alle missioni degli amministratori ,7.000 euro ), e ulteriore fondi per il  sistema di Protezione Civile Comunale, nonché  il diverso utilizzo delle somme previste per l’assunzione di una figura tecnica di Istruttore (C1), in favore dell’istituzione di un rapporto di collaborazione a tempo determinato con un tecnico  con profilo di alta specializzazione, che integrasse  e coadiuvasse l’apparato  dirigenziale comunale ,  del tutto sprovvisto di figure apicali con titolo di laurea,  competenze ormai indispensabili per affrontare al meglio le progettualità necessarie per il rilancio economico e culturale del paese.
Si è detto di NO a tutto questo, perché con quei soldi pare che si voglia fare  un Piano Energetico Comunale, (15.000 euro), cioè un atto di programmazione territoriale ritenuto inutile  ed non obbligatorio per un paesino di 4.500 abitanti, da qualsiasi legge  ed soprattutto da ogni forma di green economy.
 Nonostante tutto si afferma  che  nel bilancio 2010 ci saranno ancora entrate incerte a fronte di spese certe, si sostiene che sarà necessario vendere altri immobili di proprietà del comune, che bisognerà innalzare la tassa sulla raccolta dei rifiuti, che si richiederà il pagamento dei fitti e dei consumi alle associazioni che occupano locali di proprietà del comune, che non ci saranno fondi per pulire la spiaggia, che bisognerà pagare migliaia di euro per i  risarcimenti danni causati a persone cadute ed infortunate  a seguito di cadute sulla disastrata piazza comunale. Come  ultima buona notizia si annuncia  infine che a Giugno partiranno gli accertamenti ICI-TARSU e fogna per gli evasori di  Foce Varano, mentre si tralascia di  risponde al  perché non partono i lavori delle poche opere pubbliche già appaltate quali quella  della fogna, dell’acquedotto e del dragaggio a Foce Varano, a quando si darà luogo alla realizzazione del PIP, alla sistemazione delle strade rurali e sopratutto a quelle del centro del paese, a come ridare decenza e decoro al cimitero e  quanto ancora dovranno attendere i pescatori per poter lavorare nel lago senza sentirsi dei ladri. Per tutte queste ragioni e per molte altre che si potrebbero ancora elencare i consiglieri dell’Unione di Centro hanno votato contro l’approvazione del bilancio preventivo 2010.
Il voto contrario e le critiche, pervenute anche dai gruppi consiliari del PDL e del PD, non hanno scalfito la compattezza della risicata maggioranza, determinata a resistere fino in fondo alla  svolta della disfatta totale.

Giuseppe D’Errico
capo gruppo U.D.C. – Ischitella


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