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Riceviamo e pubblichiamo/ Treno, turismo e gnocche

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Leggo con attenzione l’interesantissimo scritto di taglio accademico dal titolo "Le opportunità di Montaguto" dell’esperto di turismo Federico Massimo Ceschin. Treno e turismo. Uhm…, abbandono la pretesa accademica, ci aggiungo le gnocche: Treno, turismo e gnocche
Ciao!

 

Giovedi 29 aprile 2010. Sono sul treno delle Ferrovie del Gargano che collega San Severo con Peschici. Interni nuovissimi, aria condizionata, presa per la corrente, due LG! Una ragazza brucia il ragazzo. Chissà a quale strano rituale magico appartiene il gesto di bruciare le foto: “tutto quello che ho fatto per te. Bastardo!”. La scheda telefonica vola dal finestrino, le fiamme si alzano dal volto del ragazzo, io continuo a scrivere controllando visivamente le fiamme. Le ragazze di oggi sono fragili come il cristallo. Nessuna legge un libro, un giornale. Nessuna osa iniziare una conversazione. Tutte perse ad ascoltare musica digitale. Ha ragione Michele Piracci: “state attenti a Lazzaro, quello ha la penna facile”. Ma l’incendiaria non lo sa. Con un repentino e improvviso cambio d’umore tira fuori un altro cellulare, telefona all’amica e decidono di partire, sole, per il Marocco. Ha carattere e personalità la tipa che è anche una bella figa. Le ragazze di oggi sono fragili come il cristallo, ma con il cazzo non si sfasciano.
Sulle note di  “Sognami” di Antonacci, il treno lascia San Severo e s’immerge in uliveti, vigneti e campi di grano. A 40 anni, dopo un po’ di tempo passato fuori regione, il paesaggio di casa si vede con occhi diversi.
Nel video spot “Indietro nel futuro”, gli uomini delle Ferrovie del Gargano appaiono astronauti impegnati nell’estremo tentativo di salvare il pianeta dalla minaccia degli asteroidi. Vado in bagno: il water è  inutilizzabile, non c’è sapone e neanche carta igienica. Tecnologia a manetta e cesso rotto: “Indietro nel futuro”. Mou: “I dettagli fanno la differenza, possiamo vincere tutto o niente”. “Quanta vita c’è, quanta vita insieme a te”, Iris, Antonacci. Ma io voglio pisciare.
Apricena Superiore: l’autista scende, aziona un marchingegno rudimentale, lo scambio incrocio, e ripartiamo. Paesaggio incantevole, un asino mi guarda sorpeso.
Mentre da Rtl the Flight escono fuori fighe strepitose, nella città di Costantino Squeo un dolce “Ti amo Giusy” mi da il benvenuto. 
Il lago di Cagnano Varano visto da qui è incantevole. Ascoltando De Gregori individuo l’ex monastero di San Nicola Imbuti: “al proprio destino nessuno gli sfugge, cercavo giustizia ma ho  trovato la legge”.
E’ poco romantico e molto incazzato  il writer di Cagnano Varano: “Vittoria la troia”. “E se, mi sognerai, dal cielo cadrò..”. Sale una ragazza, abito bianco ghiaccio aderentissimo e trasparente, occhiali blu, scarpe blu, borsetta blu, foulard blu, capelli biondissimi, incantevole gnocca, sulle labbra 2 cm di rossetto rosso sangue! Va in missione di pace. Le badanti sul Gargano fanno bene agli anziani, ma anche ai giovani disperati d’amore.
Il telefono squilla. Mi chiede di far parte di un think tank. Liquida la democrazia in due secondi. Si autocandida a sindaco! Lui mangia come un porco e io devo fare il think tank a lui. Ma vaffancul.
Mentre il treno sfreccia, si fa per dire, attraverso il Grand Canyon, intercetto la conversazione telefonica (non mi rompete le scatole sulla privacy!) della blu girl in missione di pace: ”steik a Cagnan, veik a Rot”. Parla con uno che si chiama Lazzaro! Mi metto a ridere (vorrei vedere voi). Mi becca: “che ridi, stù scèm!”. Io però mi chiamo Lazzaro davvero. Mi chiede un documento di riconoscimento. Accertatasi della mia identità, scoppia in una risata irridente e fragorosa! Voi non siete autorizzati a ridere!! “A te, che sei semplicemente sei, sostanza dei sogni miei”: Piana di Carpino, incredibilmente affascinante.   
Blu girl in missione di pace: “Ti piace il mio vestito?”.
Acquisto coraggio: “Scusa, ma dove vai vestita così alle 4 di pomeriggio?”.
Blu girl in missione di pace: “Ma ti piace ?”.
Come no, rispondo. Oso: “magari la prossima volta una spruzzatina di blu sulle mutandine”. Momenti di panico sul San Severo – Calenella. Scoppia in una risata irrefrenabile che coinvolge tutti quanti, perfino il distaccato macchinista. Facciamo una foto tutti insieme. Mi minaccia: “ti faccio uscire su fesbk”.
Scende a Rodi Garganico, città di Giuseppe Bruno, filosofo, vivente. Un bel ragazzo dai modi bruschi vestito come mio padre vestiva trent’anni fa e dal linguaggio antico l’abbraccia e grida: “t’agna mett’ l’uss in gann!”. E’ un inno all’amore dal sapore selvaggio. Ah oui..l’amour l’amour, toujours l’amour! Salutiamo Rodi con le parole poco convincenti di Micaela Ramazzotti: “ il sesso da solo è uno sfogo carnale”.
Riprendo il trenino giovedi 13 maggio. I monitor continuano a funzionare, l’aria condizionata è ok, il bagno è pulitissimo e funzionante, c’è l’acqua calda, la carta igienica e la carta per asciugarsi le mani, il personale è gentilissimo: le Ferrovie del Gargano che vorrei.
Triumph… o niente. Maggio 2010, Stazione Ferroviaria di Foggia. L’intima modella Lydie Pages è categorica: Triumph… o niente. Una ventina di monitor LG mi interrogano: “Perché Triumph… o niente?”. Risponde Lydie: “perché solo Triumph offre alle proprie clienti una costruzione così attenta dei capi, una varietà così ampia di coppe e taglie, una scelta così accurata dei tessuti migliori e più innovativi”. L’ascensore non funziona, il treno è in ritardo. “Chi lavora per le donne che lavorano?”. “Sicuramente noi”, le consigliere di parità. Campagna di comunicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sull’Intercity che mi porterà a Civitanova Marche con 50 minuti di ritardo, una ragazza vaga per le carrozze alla ricerca di un bagno aperto e praticabile. Le Ferrovie dello Stato si scusano. Ma la ragazza vuole pisciare.
A proposito di gnocche, Antonio Basile mi ricorda che dal 6 al 9 giugno gnocche da tredici paesi “si appresteranno a visitare il Gargano in un educational tour”. Forza tigrotti di Mompracem!
 
Lazzaro Santoro


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