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Manfredonia, pescatori in stato di agitazione

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Venerdì 28 maggio manifestazione di protesta a Roma contro le nuove norme comunitarie.

 

Il nuovo regolamento comunitario sulla pesca entrerà in vigore il prossimo 1 giugno e preoccupa i pescatori di Manfredonia che sono in stato di agitazione. Temono di dover fare i conti dopo il caro gasolio anche con le restrizioni europee che mettono a rischio l’economia del settore. Ecco perchè venerdì 28 maggio, di comune accordo con le altre marinerie pugliesi, si recheranno a Roma per protestare e sensibilizzare il Governo italiano ad intervenire su Bruxelles. Ma l’UE questa volta difficilmente farà un passo indietro: l’obiettivo è chiaro a tutti, il regolamento ‘Mediterraneo’ tutela le specie a rischio e il nutrimento dei pesci adulti, imponendo limiti ai metodi e ai confini dei territori di pesca. Ai pescatori di Manfredonia queste nuove regole non piacciono e martedì 25 maggio saranno ricevuti dall’assessore regionale Dario Stefano al quale sottoporranno un piano che prevede l’allungamento della cassa integrazione e la salvaguardia della risorsa. Se non dovessero arrivare risposte concrete da Regione e Governo il comparto si fermerà con gravi conseguenze anche per l’indotto.

Saverio Serlenga


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