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Regione Puglia: maggioranza a rischio

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Il consigliere anziano della Regione Puglia Francesco Damone, capogruppo de la Puglia Prima di Tutto ha convocato la prima seduta della nona legislatura del Consiglio regionale per giovedì 27 maggio. Sei i punti all’ordine del giorno della seduta inaugurale. Dopo l’insediamento e la costituzione dell’ufficio provvisorio di Presidenza, si procederà alla convalida degli eletti e all’elezione del presidente dell’assemblea e dell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Quindi il giuramento del presidente della giunta Nichi Vendola e la comunicazione ufficiale della composizione della Giunta. Infine le dichiarazioni programmatiche dello stesso governatore. Il presidente del Consiglio regionale – salvo imprevisti l’accordo tra i partiti di maggioranza prevede l’elezione di Onofrio Introna – sarà l’undicesimo della serie, e prenderà il testimone dall’uscente Pietro Pepe. Quello che nasce giovedì si preannuncia come uno dei Consigli più difficili che si possano ricordare nella quarantennale storia della Regione Puglia. L’altro giono, come già comunicato, tre consiglieri, uno eletto nel PD, uno nell’Italia dei valori ed uno nella civica di Palese, hanno dato vita ad un nuovo gruppo consiliare. A conti fatti, si riducono a 30 i numeri dell’opposizione e a 37 quelli della maggioranza, ma l’ulteriore passaggio nel nuovo movimento "Moderati e Popolari" porterebbe il centrosinistra a quota 35, cioè al di sotto della maggioranza qualificata (che dovrebbe essere di almeno 36, ovvero la metà del consiglio + 1) necessaria, ad esempio, per approvare il Bilancio. A meno che non ci sia un accordo di collaborazione con i 4 consiglieri Udc.


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