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Regione, Decaro nuovo capogruppo Pd. Vicepresidenza del Consiglio a Maniglio

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Accordo trovato tra le diverse «anime» dei democratici per i posti rimasti liberi in Regione. Blasi soddisfatto.

 

Accordo trovato nel Pd per i posti rimasti liberi in Regione, dopo che le caselle più importanti se le era già aggiudicate il governatore Vendola scegliendosi squadra e presidente del Consiglio (Onofrio Introna, quota Sel). Il 39enne barese Antonio Decaro, già assessore ai Trasporti della giunta Emiliano, sarà il nuovo capogruppo del Pd. La vicepresidenza del Consiglio sarà nelle salde mani del salentino Antonio Maniglio (quota Bersani/Blasi). Le presidenze di tre commissioni sono invece affidate a Francesco Ognissanti (Foggia – quota Emiliano), Donato Pentassuglia (Taranto – Area democratica) e Dino Marino (Foggia – quota Bersani/Blasi). Hanno fatto un passo indietro i consiglieri regionali Pino Romano e Mario Loizzo, che però ottiene il via libera per il segretario provinciale a Bari (candidatura unica quella del capogruppo alla Provincia, Vito Antonacci, che sostituirà Dario Ginefra), mentre all’area Emiliano va anche il coordinamento del Comitato della Protezione civile che ha permesso di chiudere l’accordo e la segreteria cittadina a Bari (ieri è stata depositata all’Unione comunale la candidatura di Anna Tamborrino, segretaria del circolo Pd di Bari-Carbonara, 35 anni ingegnere ambientale, che subentrerà a Marco Lacarra). La proposta del segretario Blasi, inizialmente, prevedeva gli incarichi istituzionali per Maniglio e Decaro e una commissione a testa per ciascuna area.

L’area Emiliano, però, pretendeva due presidenze di commissione, altrimenti, ha chiarito il neoconsigliere regionale, Gerardo De Gennaro, avrebbero disertato il tavolo, con inevitabili conseguenze a caduta. «Non prima di dichiarare almeno l’adesione ad Pd», ha chiosato Antonio Maniglio. Poi, grazie alla casella della Protezione civile si è superata l’impasse. Anche perchè gli esponenti di Area democratica non hanno mai mollato sulla presidenza di commissione a Pentassuglia. Alla fine, il partito ha incasellato le esigenze di tutti recuperando l’unanimità, almeno per una volta. Si tratta, tuttavia, più di una tregua armata che di un vero e proprio unanimismo. La riunione del pomeriggio era stata preceduta in mattinata da un altro incontro dei parlamentari, consiglieri regionali e segretari di federazione della corrente Bersani/Blasi. Chiaro il messaggio nel corso degli interventi che si erano susseguiti: unità del partito o lo stesso mandato di Blasi sarebbe stato a rischio. L’immagine di un partito senza un profilo politico chiaro e privo di una certezza politico-programmatica è stata sottolineata in più interventi, fino a parlare di un «nuovo feudalesimo» (Ludovico Vico) verso il governatore. In serata, è arrivata poi la soluzione e Blasi è apparso molto soddisfatto: «Ringrazio Loizzo e Romano per la disponibilità a investire con convinzione sul rinnovamento e, dunque, su una nuova classe dirigente politica. Decaro rappresenta una giovane risorsa della città di Bari, ma con una riconosciuta esperienza e un alto consenso nella città».

Decaro, che solo qualche mese fa aveva scelto di rifiutare un ruolo politico di peso rinunciando alla corsa per la segreteria regionale del Pd, ha commentato: «Io ho un passato da tecnico, ma si vede che la politica è per me un segno del destino. Il segretario regionale eletto tuttavia è per me il migliore possibile». In serata, poi, anche Area democratica ha serrato le fila con una riunione di corrente. Il quadro sembra ormai definito in vista della prima seduta della nona legislatura del Consiglio regionale pugliese, convocata per giovedì prossimo alle 10,30. Nel centrosinistra, anche Idv ha scelto il proprio capogruppo in Regione: all’unanimità è stato indicato il consigliere, Orazio Schiavone.
 


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