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Sanità Puglia/ Disavanzo: 311mln ma i conti sono in ordine

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L’assessore Pelillo: Abbattuti i tempi di pagamento ai fornitori e cominciato a pagare l’arretrato. Agricoltura: ok ai progetti di 23 Gal. E’ un bilancio sano, con i conti in ordine, quello licenziato ieri dalla giunta regionale per il 2009 presieduta (assente Nichi Vendola per altri impegni) dalla vice Loredana Capone. Nonostante il disavanzo della sanità, settore che pesa complessivamente per il 77,6%, sia salito a 311 milioni di euro. Ma per l’assessore al Bilancio, Michele Pelillo, sono stati messi comunque in moto meccanismi virtuosi di risanamento che già nel breve e medio periodo stanno portando buoni frutti. “I conti sono in ordine – ha detto Pelillo – e mi piace sottolineare che per il 2009, anno in cui la crisi ha impattato in maniera significativa sulla crisi, il rendiconto è stato presentato rispettando le norme regionali sulla contabilità, in tempo con le scadenze di legge. Ci sono dei dati che emergono e confermano che la Puglia è regione virtuosa: la spesa per il personale nel 2009 è di 179 milioni, contro i 215 del 2006, nonostante le 200 assunzioni del 2009”. Ma sono le cifre sull’indebitamento complessivo per i mutui contratti dalla Regione al 31 dicembre 2009, al netto del deficit sanitario e dei bond, che scendono ad 1,9 miliardi di euro, contro i tre miliardi e 600 milioni di euro di alcuni anni fa che rendono orgoglioso Pelillo. “Non si stanno contraendo nuovi debiti – ha sottolineato l’assessore”, affermando che in relazione al debito di 950 milioni di euro contratto sino alla fine del 2009 dalle Asl pugliesi con i fornitori, già ad oggi la Regione ha erogato alle stesse Asl 33 milioni in più, oltre alle rimesse mensili. La cifra dovrebbe salire ad 864 milioni di euro sino al 30 giugno prossimo, in modo da velocizzare il pagamento delle fatture, fino alla fine del 2009 incagliate a 400 giorni di media per il pagamento. Gli 864 milioni sono stati reperiti nelle pieghe del bilancio “grazie al lavoro anche del direttore d’area Bilancio e Sanità”. In un anno alcune Aziende Usl sono state in grado di abbattere i tempi di pagamento ai fornitori a poche settimane. Resta delicato solo il factoring per la farmaceutica. Ma il pericolo di finire come commissariati come Regione per la sanità, come è accaduto per Campania, Calabria, Lazio e Molise non c’è. Anzi, sono stati avviati meccanismi per abbattere contenziosi e pagamento di interessi. Altro dato positivo è l’avanzo di amministrazione pari a 370 milioni di euro, 70 in più di quelli ipotizzati solo qualche settimana fa e di cui una buona parte servirà per ripianare il disavanzo della sanità.
Pelillo ha illustrato anche lo stato dell’arte della vicenda Bond – Merryl Linch. “Domani (oggi, ndr) – ha detto – ci dovrebbe essere un’importante pronuncia del Gip di Bari sulla possibilità di interdire la società per due anni dall’operare sul territorio pugliese” e sul Patto di stabilità “attendiamo la sentenza del Tar Lazio sul nostro ricorso sulla presunta violazione. Di fronte a un blocco della spesa per 67 milioni abbiamo però deciso di liberare risorse per una cifra molto più alta, utile in un periodo di crisi come questo”.
Su proposta dell’assessore alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefàno, via libera ai 23 Piani di Sviluppo Locale presentati da altrettanti Gruppi di Azione Locale (GAL) con il sostegno del Programma di Sviluppo Rurale della Puglia 2007-2013. Ancora in fase istruttoria i restanti due PSL. Le dotazioni di risorse pubbliche, di poco inferiori ai 300 milioni di euro capaci di generare investimenti per quasi 600 milioni di euro.
Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Fabiano Amati, ok al potenziamento del sistema di contrasto agli incendi boschivi per il 2010 con il convenzionamento di associazioni di volontariato e gruppi comunali iscritti all’elenco regionale delle associazioni per la protezione civile. Le associazioni svolgeranno attività di sorveglianza del territorio antincendio e primo intervento di spegnimento, con moduli antincendio boschivo forniti in comodato d’uso dalla Regione. Le associazioni che firmeranno la convenzione disporranno di a) 1.500 euro per sola sorveglianza territorio, b) 5.000 euro per primo intervento spegnimento con un  autoveicolo attrezzato e tre unità di personale, c) 2.000 euro in più per ogni autoveicolo, d) 300 euro per ogni modulo antincendio fornito in comodato dalla Regione.


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