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Arriva l’estate da giovedì caldo africano

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Si toccheranno punte di 38 gradi anche in Puglia: lieve calo a metà giugno.

 

Dall’inverno all’estate: la prima- vera, almeno quella classica, «è saltata a piè pari» e la penisola sta entrando nella sua prima ondata di calore con temperature che fra tre giorni circa potranno arrivare anche a 38 gradi. A sudare di più sarà il Sud, Puglia compresa, naturalmente. Situazione temporanea, comunque, visto che subito dopo, intorno a metà giugno, è previsto l’ingresso di aria atlantica con un ridimensionamento del caldo. Questa la fotografia scattata da Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all’Università di Firenze. «Arriva il caldo — ha detto Maracchi — ma non penso che duri tantissimo. Possiamo dire che la situazione avrà un andamento a singhiozzo. Questo è il primo ingresso di aria tropicale e fra tre-quattro giorni le temperature potranno salire anche fino a 38 gradi al sud. A metà giugno—ha proseguito —la temperatura si riabbassa». «Questo —ha sottolineato l’esperto — è uno schema che tutti gli anni è diventato quasi regolare. Appena entra aria tropicale di origine africana arriva il gran caldo poi subentra aria atlantica e le temperature diminuiscono». E sul fenomeno ondate di calore: «Questa è la prima ondata di calore poi ce ne dovrebbe essere un’altra dopo il 20 giugno». «Da qui in avanti — ha riferito Maracchi — inizia una fase effettivamente estiva ma non è detto che non pioverà più». Sostanzialmente, quindi, sull’Italia, dopo le piogge e le temperature sotto la media, la situazione è di tipo estivo». «Anticiclone delle Azzorre si sta allargando», ha affermato Maracchi sottolineando che la netta differenza rispetto a qualche giorno fa. «La settimana scorsa — ha detto — la configurazione era quasi invernale». «La primavera — ha evidenziato Maracchi — non c’è stata. È saltata a piè pari, per lo meno nella configurazione classica». A farne le spese soprattutto le coltivazioni. «La crescita di tutte le piante sono ritardate di un mese, un mese e mezzo. Per esempio i pomodori dell’orto sono alti la metà rispetto a quanto dovrebbero essere in questo periodo».
Sul fronte piogge, «gli scrosci tropicali dei giorni scorsi rappresentano ormai una configurazione normale per l’Italia e ce ne è da aspettarsene anche a metà giugno», ha detto l’esperto. E comunque in termini di piogge «in molte parti d’Italia, da gennaio in poi — ha riferito ancora Maracchi — le precipitazioni sono state più del doppio del normale. Quest’anno, quindi, problemi di falde non ce ne dovrebbero essere, la riserva di acqua c’è». Probabile ondata di caldo sulle regioni centro-meridionali con punte massime intorno ai 36-38 gradi, per giovedì 10 giugno, scrive il Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, dopo una primavera 2010 che, secondo quanto afferma la Coldiretti, è la più fredda degli ultimi anni (29/o posto). 


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