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Proteste e paradossi, per Panella (ex Tributi) accusa di ‘oltraggio a P.U.’

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E alla fine, per Michele Panella, lavoratore simbolo del crack Tributi, è scattato un verbale di identificazione, dichiarazione o elezioni di domicilio per le notificazioni, in seguito all’apertura di indagini preliminari, di prassi, per il reato di oltraggio a Pubblico Ufficiale ai danni del sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli. I fatti sono avvenuti ieri, quando alle 9 e 45 Michele si sarebbe recato nell’auditorium Mauro Del Giudice (a Rodi Garganico), prima dell’inizio di un convegno sul lavoro. Panella, di origine di Manfredonia (e di recente manifestante fuori la sede della Regione Puglia, nonché a Roma durante la protesta degli ex lavoratori di Tributi Italia dinnanzi al sede del Ministero all’Economia) avrebbe distribuito i diversi articoli redatti dalle testate locali in merito al suo caso “per spiegare ai presenti la grave ingiustizia di lavoro subita”. All’arrivo in sala del sindaco D’Anelli, Panella avrebbe alzato la voce verso lo stesso, rimproverandogli la decisione di non averlo reintegrato nell’azienda che attualmente svolge il servizio di riscossione e gestione dei tributi a Rodi Garganico. Sarebbe stato D’Anelli a chiamare in seguito i carabinieri, dopo altri scambi verbali; da qui l’identificazione in caserma e l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale (sindaco di Rodi). Contattato da Stato, il sindaco D’Anelli aveva minimizzato al tempo le proteste del lavoratore, comunicando di aver proposto allo stesso un’occupazione differente (parcheggiatore) da quello svolto in precedenza “ma altrettanta renumerativa”. Così non sarebbe per l’ex lavoratore di Tributi che chiede da tempo di rimanere nella sua città d’abitazione, per continuare a svolgere la passata mansione (ora affidata ad un altro lavoratore, impiegato per conto della Aipa, nuova concessionaria del servizio). Quello che resta, in ogni modo, è una situazione di assoluto disagio, una situazione che si protae ormai da tempo, una situazione tuttavia evitabile sin dal proprio sorgere ed evolversi. Chiedere dunque lumi al sindaco di Rodi.

Giuseppe de Filippo


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