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Gatta chiede il ripristino dell’eliambulanza a Vieste

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‘La distanza dai presidi ospedalieri di 1° e 2° livello come gli ospedali di San Severo, Foggia e San Giovanni Rotondo è tale che questi sono raggiungibili, nella migliore delle ipotesi, con ambulanza in non meno di due ore. Il notevole incremento delle presenze durante l’estate comporta maggiori probabilità di far ricorso al ricovero ospedaliero e soprattutto dell’incidentistica stradale.  L’elisoccorso da Foggia si attiva, quando disponibile, solo in casi di estrema gravità, e comunque raramente come soccorso primario diretto, bensì provvede al trasferimento secondario dei pazienti che in prima battuta sono assistiti dall’equipe del 118 di base presso il Pronto Soccorso di Vieste, e nei casi di richiesta di soccorso, interviene l’equipe 118 con ambulanza; dopo la valutazione del caso da parte del medico, questi tramite la centrale operativa di Foggia, richiede l’intervento dell’elisoccorso che, tra valutazione del caso e arrivo a Vieste, in genere non impiega meno di 40′. Se l’elicottero fosse di stanza a Vieste, comune dotato di eliporto e baricentrico rispetto a tutto il territorio garganico, si eviterebbero detti tempi morti, spesso letali per le condizioni dell’infortunato, e il paziente potrebbe essere già trasportato in ospedale’. Sono queste le premesse con cui il consigliere regionale, Giandiego Gatta, ha presentato al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, un interrogazione attraverso la quale si chiede il ripristino del servizio di eliambulanza a Vieste, almeno nei mesi estivi, a copertura dell’intero territorio garganico, area maggiormente antropizzata della Capitanata con gravi criticità di mobilità e collegamenti.

Saverio Serlenga


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