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Pesca: vertice unita’ di crisi

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L’unità di crisi istituita presso il ministero delle politiche agricole tornerà ad incontrarsi lunedì prossimo.Il vertice di oggi non è riuscito infatti a sciogliere i nodi relativi alla bozza di decreto sugli effetti conseguenti all’entrata in vigore del regolamento europeo sulla pesca del mediterraneo. Il ministero non sembra voler accogliere le richieste delle marinerie italiane e degli amministratori regionali che considerano insufficiente il periodo di fermo di 30 giorni e che soprattutto esprimono perplessità sulla copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali previsti.
L’assessore pugliese Dario Stefano, coordinatore della commissione politiche agricole nazionale, sottolinea che la bozza disattende in maniera significativa la linea prospettata dal ministro Galan nel corso dell’incontro di otto giorni fa.
In particolare, sostiene Stefano, è inaccettabile l’ipotesi di un fermo biologico di solo un mese e a beneficio del solo personale marittimo, senza alcuna provvidenza per armatori e sistema cooperativistico.
Come pure è inaccettabile l’ipotesi di un fermo aggiuntivo di un ulteriore mese, peraltro ad esclusivo carico delle singole regioni".
E’ caduta nel vuoto, infine, la richiesta avanzata dai tecnici regionali pugliesi di rinviare a mercoledì la seduta dell’unità di crisi per avere il tempo di mettere a punto una contro proposte da concordare con le altre regioni.


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