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“È stato fatto tutto quanto possibile per assicurare continuità alla S.S. Manfredonia Calcio”

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Ieri, venerdì 25 giugno,per la S.S. Manfredonia Calcio, ultimo giorno utile per pagare gli stipendi arretrati dei tesserati e presentare le liberatorie per l’iscrizione  – entro il 30 giugno – al campionato della stagione 2010-2011. Per dare riscontro alle sollecitazioni degli amministratori della Società, per corrispondere alle attese dei tifosi, per tutto quanto la compagine calcistica rappresenta per la nostra città, mi sono impegnato in prima persona per il superamento delle difficoltà in cui versa la società.

Ho fatto del mio meglio per assicurare continuità alla S.S. Manfredonia Calcio, cui sono legato da profondi sentimenti e a cui ho dedicato, con grande passione, parte della mia vita.                          Abbiamo ricercato tutte le soluzioni possibili. Abbiamo studiato ed analizzato ogni ipotesi ed ogni alternativa.

Come risultato si sono ottenute inadeguate offerte, da parte di pochi sponsor, che non consentono la ricapitalizzazione della società il cui fabbisogno è di circa un milione di euro.
Anche l’appello che ho lanciato, per  costituire una “società pubblica”, con un ampio azionariato, fondato sulla distribuzione di piccole quote da mille euro, ha incontrato scarsa adesione.
Se in queste ore non dovesse verificarsi una più diffusa e consistente partecipazione di altri finanziatori, entro il 30 giugno non potrà essere completato il percorso per l’iscrizione al campionato.

La storia, d‘altronde, è nota da tempo. La condizione della S.S. Manfredonia Calcio non la scopriamo oggi. Più volte il campanello d‘allarme era scattato: da alcune stagioni la Società aveva, non per caso, attuato una gestione fondata sul ridimensionamento delle spese, ponendo i risultati calcistici in equilibrio con i risultati di bilancio, proprio per prevenire le odierne difficoltà.                                                                                                                                                   Se la S.S. Manfredonia Calcio non avesse fatto tali scelte, ben prima avrebbe dovuto fronteggiare l’attuale situazione, se si considera che gli introiti da sponsor e da pubblicità, così come gli incassi, sono diminuiti  anno dopo anno.  Ad ogni stagione, tuttavia,  occorre dotarsi delle risorse necessarie per affrontare il campionato e la società, tutti gli anni,  presenta  un nuovo fabbisogno finanziario.

Non solo la S.S. Manfredonia ma anche altre società, persino più importanti della nostra, come il Perugia, il Mantova, l’Arezzo si ritrovano nelle stesse situazioni, segno di una crisi generale                   del settore calcistico che necessita di  profondi cambiamenti in termini sia agonistici, sia gestionali.
(25 giugno 2010)                                                          Angelo Riccardi


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