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Olio bio, una rete transazionale tra Italia, Spagna, Malta e Grecia

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Una rete transnazionale per la valorizzazione dell’olio d’oliva biologico mediterraneo.

 

 Questo l’obiettivo di BiolMed, progetto comunitario per la valorizzazione della competitività dell’olivicoltura biologica mediterranea, che vede insieme Italia, Spagna, Malta e Grecia. Nella sede dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam, si è svolta la riunione conclusiva del progetto alla quale hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno, il direttore dell’Iam di Bari, Cosimo Lacirignola ed il Coordinatore del Premio Biol, Gaetano Paparella. Il progetto, nato proprio nell’ambito del Premio Biol, la kermesse internazionale sull’olio bio che da quindici anni pone la Puglia al centro dello scenario mondiale del settore, prevede, appunto, la creazione di una rete permanente transnazionale costituita dai Circoli della Qualità del Biol, sportelli regionali a sostegno delle aziende agricole che mirano a migliorare la qualità dell’olio d’oliva biologico. Allo scopo di sviluppare i mercati locali, inoltre, il progetto prevede anche la creazione di Gruppi d’Acquisto e Farmers Markets che favoriscano l’acquisto diretto dai piccoli produttori locali. "Quando più Paesi decidono di mettere insieme la propria storia produttiva per un obiettivo comune è sempre un fatto positivo – ha dichiarato l’Assessore Stefàno -. La sinergia, infatti, è uno strumento straordinario, tanto più quando la finalità è quella di accrescere la qualità e perseguire una strategia di sviluppo. Un progetto importante, perchè guarda alla possibilità di costruire una rete di sinergie che andrà sicuramente ad arricchire la storia produttiva di questi Paesi. In questo scenario, la nostra regione, in particolare, produce il 45% di olive da olio del totale nazionale. Questa esperienza di governo regionale, peraltro, guarda con grande interesse al biologico, quale spicchio produttivo peculiare della Puglia". Anche il direttore dello Iam Cosimo Lacirignola ha sottolineato l’importanza di "fare rete" tra i Paesi produttori di olio extravergine d’oliva. "Da oltre 8.000 anni l’olio accompagna la storia dell’umanità" -ha aggiunto Lacirignola- "e nel Mediterraneo non ci può essere spazio per la concorrenza, ma vige il concetto della complementarietà". Leader partner del progetto BiolMed è lo Iam di Bari, affiancato per l’Italia dagli assessorati al Mediterraneo e all’Agricoltura della Regione Puglia, dal Consorzio Italiano per il Biologico (Cibi), dall’Istituto di Certificazione Etica e Ambientale (Icea); per la Grecia dall’Istituto di educazione tecnologica delle Isole Jonie e dall’Organizzazione di ispezione e certificazione dei prodotti biologici (Diò); per la Spagna dal Centro per l’educazione e la formazione sull’agricoltura biologica (Cafage), dalla Società spagnola di agricoltura ecologica (Seae) e dal Mgarr Local council di Malta. La riunione odierna è stata l’occasione per consegnare anche i Premi Biol Puglia, assegnati ad aprile, a tre aziende pugliesi che producono il miglior olio extravergine biologico. Il primo premio è stato assegnato all’olio dauno "Masseriola" di Ascoli Satriano; il premio nazionale Biolpack è stato vinto dall’extravergine "De Carlo" di Bitritto.


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